In Italia abbiamo la miniserie Il Mostro Di Firenze, degna di molti crime internazionali

di Kino 1

Che il mostro di Firenze sia una robetta che molti Paesi ci invidiano è indubbio. Il “mostro”, termine coniato dalla stampa ma che ha fatto tanto comodo agli investigatori ha messo in crisi anche la popolarità sinistra di Zodiac, è stato d’ispirazione per molte trasposizioni, ma quella andata in onda nel 2009 su Fox Crime è degna di nota.

Il Mostro Di Firenze, questo il titolo, apre ogni puntata – è una miniserie da 6 episodi – con un canto quasi evangelico de Le Orme, band progressive rock di cui dovremmo andare fieri. Possiamo citare qualche nome interessante: Ennio Fantastichini interpreta Renzo Rontini, padre di Pia che, purtroppo, morirà per mano del feroce assassino.

Nicola Grimaudo interpreta Silvia Della Monica, procuratrice che indagò sui primi omicidi del mostro. C’è anche Marco Giallini nei panni del superpoliziotto Ruggero Perugini. La trama è costruita intorno alla vita di Pia Rontini e delle battaglie che suo padre condusse per arrivare all’arresto del mostro, riconosciuto dagli inquirenti in Pietro Pacciani interpretato da Massimo Sarchielli.

Perché Il Mostro Di Firenze è degno di tanti crime internazionali? In Italia siamo un po’ viziati. Usiamo la parola “crime” e ad essa associamo tutto ciò che arriva dall’altra parte dell’oceano. Probabilmente lo facciamo con ragione, visto che in Italia non c’è tutta l’ossessione per i cold case e i serial killer che hanno quei matti degli americani.

Eppure Il Mostro Di Firenze, miniserie televisiva curata da Antonello Grimaldi, è davvero ben fatta. Una fotografia che si fa rispettare, una colonna sonora ben bilanciata e un’interpretazione impeccabile degli attori. Montaggio e sceneggiatura, alla stessa maniera, non si fanno mancare nulla. Le 6 puntate non hanno punti morti e anzi, la voglia di arrivare alla soluzione di tutti i casi viene caricata con dovere di puntata in puntata fino alla fine.

C’è da mettere in chiaro una cosa: la miniserie di Grimaldi non risolve il caso, perché di fatto il mostro di Firenze non fu mai trovato, nemmeno in Pacciani. Il Mostro Di Firenze serve a riepilogare tutto il labirinto giudiziario e investigativo con il linguaggio della fiction per presentare alle nuove generazioni un caso che ha terrorizzato l’Italia per 30 anni.

Le scene di sangue sono inevitabili, ma le parti più cruente le sentiamo solamente grazie ai rumoristi. Il Mostro di Firenze vale dunque la pena? Sì, non ha nulla da invidiare – ripetiamo – a tante serie di culto che arrivano dalla Casa Bianca o dal resto d’Europa.

Commenti (1)

  1. : mostro di firenze pista sarda, socio di Stefano Mele uccisione Barbara Locci e Antonio Lo Bianco. chi crede addirittura alle dichiarazioni di Michele Giuttari e Giancarlo Lotti, dove anche le scene dei delitti smentiscono le sue dichiarazioni, deve ragionare così : 1968 mistero. 1974 1981 mister x che poi decide di diventare mandante, associandosi ad un personaggio tale come Pietro Pacciani, un alcolizzato cronico come Mario Vanni, e un infermo di mente come Giancarlo Lotti, 1982 1985 compagni di merende. neanche nei film in tv succede ciò, figuriamoci nella realtà :

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