Il quarto tipo, recensione

di Pietro Ferraro 81

La psicologa Abigail Tyler (Milla Jovovich)  racconta la sua esperienza di vittima di rapimenti alieni, prima accusa un intruso alieno di aver ucciso il marito, poi scopre in alcuni suoi pazienti strani disturbi del sonno collegati da inquietanti coincidenze.

Seguirà la morte di uno dei suoi pazienti che dopo una seduta di ipnosi ucciderà la famiglia e si toglierà la vita, e il ferimento di un altro, episodi seguiti a breve dalla scomparsa della figlia della Tyler, mai più ritrovata e che la donna sostiene esere stata rapita dagli alieni, e cosa più raccapricciante di tutto, questo delirio sembrerebbe tratto da una storia vera.

Cominciamo col dire che chi scrive non è uno scettico tout-court, tutt’altro, l’Ufologia presa nella sua connotazione più scientifica ha un suo perchè, con tanto di teorie, studi e dati rispettabilissimi.

La parte più insostenibile dell’Ufologia, priva di alcuna prova minimamente confutabile, è proprio la millantata esperienza del cosiddetto quarto tipo, cioè quella che riguarda i rapimenti da parte di alieni di soggetti umani, prelievi solitamente notturni, seguiti da viaggio interspaziale con tanto di teletrasporto, e omini grigi che giocano all’allegro chirurgo.

Il regista Olatunde Osunsanmi ci propone uno strano ibrido tra docufiction e thriller con inserti tratti da documenti reali, per raccontarci di una psichiatra  affetta da palesi turbe mentali che sostiene di essere stata rapita dagli alieni ed aver scoperto, che anche altri suoi concittadini, nonchè suoi pazienti, avrebbero subito egual sorte.

Se questa pellicola avesse affrontato la vicenda della Tyler drammatizzando ad hoc gli eventi, proponendoceli come all’epoca fece Robert Liebermann con il suo Bagliori nel buio, il miglior film a disposizione sul tema, tutti, spettatori compresi, ne avrebbero tratto giovamento.

Invece il regista cavalca la moda del reality, non avendo neanche il talento e l’esperienza necessari, con massicci innesti di immagini traballanti, comparando e sovrapponendo sequenze di diversa provenienza, mostrandoci filmati assurdi che sembrano riprese di un esorcismo fatto in casa, e quello che più stupisce e che pretende di rendere credibile il tutto, mettendo in bella mostra la vera protagonista dei tragici eventi devastata dagli psicofarmaci, e a cui nessuno dotato di un minimo di buon senso, potrebbe mai dare un minimo di credibilità.

Il film ha un effetto davvero paradossale, speriamo in cuor nostro che il regista inconsciamente o di proposito l’abbia voluto, quello di distruggere ogni parvenza di credibilità nel fenomeno dei rapimenti alieni, ogni prova tangibile messa in mostra sul grande schermo, parliamo dei famigerati documenti video, è insostenibile e palesa gli evidenti  limiti di studi, ricerche e di tutta la sconfinata bibliografia sfornata in questi anni, basati solo ed esclusivamente su testimonianze di singoli soggetti a cui si dovrebbe credere a prescindere.

Il quarto tipo si dimostra non solo visivamente confusionario e debole, a parte qualche schiamazzo sistemato ad hoc onde evitare il coma profondo della platea, ma spreca un’ottima protagonista e due caratteristi di gran lusso come Elia Koteas e Will Patton, quest’ultimo perennemente sull’orlo di una crisi di nervi, e visto l’andazzo del film capiamo il perchè.

Il quarto tipo è una delusione su tutti i fronti, il regista è cosi impegnato a dimostrarci che la sua pellicola è basata su fatti reali da dimenticare di darle un minimo di spessore e struttura, insomma inutile nascondere che siamo davvero al limite del sostenibile.

Commenti (81)

  1. @ PGV:
    “mettere a paragone un documentario di Michael Moore sull’economia e “Una poltrona per due”

    “Ma anche fossero falsi”,

    Viste le tue affermazioni e’ ben chiaro che sei convinto che la messincena vista su schermo sia reale, quindi non c’è possibiltà di dibattere su questo.

    Passiamo quindi , al lato tecnico, visto che il film è un mockumentary, quindi come dice il termine stesso un falso documentario, io lo paragono anche a Cloverfield e The Blair Witch Project e visto che ci siamo anche a District 9 e all’utimo reportage di Santoro se serve a trovare punti di continuità con uno stille che è ormai un genere a tutti gli effetti. Il fatto che millanti “fatti documentati” non c’entra nulla con lo stile in cui è girato, a proposito di obiettività, spero che non tu non mi stia suggerendo di giudicare il film come basato su fatti reali perche Milla Jovovic e il regista mi hanno detto che è tutto vero, quindi anche se il film è confusionario, pretenzioso e a tratti palesemente inadeguato, visto che le immagini sono basate su eventi “reali” e “documentati” regia e sceneggiatura vanno a farsi benedire….beh che dire un concetto di critica assolutamente “obiettivo”.

    Sta poi a me se permetti giudicare l’adeguatezza del lato tecnico e dare un mio giudizio, se poi sei in disaccordo coma avrai notato sei libero di esprimere il tuo dissenso, avrai notato anche che diamo ampio spazio anche a chi si lancia in attacchi personali senza un minimo preparazione. Poi di quello che un critico cinematografico deve fare o non fare è ben altra questione, il mio lavoro consiste nel recensire film, quindi fortunatamente riesco ancora a discernere i miei gusti personali da quello che vedo su schermo, molti film che io reputo dei cult non sono tecnicamente e artisticamente all’altezza di capolavori tangibili anche se mi danno grandi emozioni a livello “personale”, ma non per questo vado in giro a tesserne le lodi a prescindere o perchè mi sono piaciuti, questa è “obiettività”
    .
    La palese mancanza di obiettività è da parte tua, ma questo non è un male, da spettatore pagante sei autorizzato a dire questo e altro, il problema è di non cercare di fare strambi paragoni o usare paradossi fuori luogo, tantomeno estrapolare “equazioni mentali” basate ti ripeto sul tuo giudizio “personale” che dall’impostazione del tuo stesso commento è palesemente di parte e basato sul semplice fatto che il film ti è piaciuto, la domanda allora sorge spontanea, perche il mio giudizio non dovrebbe essere “obiettivo”, mentre il tuo lo è a prescindere? Guarda bastava un …non sono d’accordo con la tua recensione elencando le tue motivazioni, non criticando il mio lavoro, e tutto avrebbe assunto una dimensione decisamente piu “obiettiva”. Grazie del commento e un saluto. 🙂

  2. Sinceramente penso che in ogni caso ogni opinione abbia una propria valenza e che nessuna possa definirsi lo specchio della realtà. Forse è vero che attaccare il vostro lavoro in quel modo è scorretto, ma penso sia solo una reazione uguale e contraria ai toni bruschi della recensione.

    Non sono per nulla convinto che il materiale del film sia vero, tuttavia presenta elementi meno noti di casi reali, diversamente da quanto millantato in un post precedente da un presunto esperto del settore. E a parlare di impreparazione, beh mi vien da ridere quanto si critica una trama non compresa.

  3. @ PGV:
    Intanto grazie della risposta pacata che è sempre gradita, ti spiego, la mia recensione è stata scritta con la piena consapevolezza di alzare un vespaio, ho frequentato certi ambienti e come dappertutto c’è la serietà e tutta una serie di personaggi borderline, ma il mio intento non era provocare, ma semplicemente sottolineare il fatto che non amo le operazioni commerciali costruite a tavolino con l’intento di sfruttare l’entusiamo e la credulità dello spettatore con un’elevata dose di cattvo gusto, le foto sui titoli di coda de Il quarto tipo ne sono un esempio, solo per portare più gente possibile in sala, è piu “onesto” attirare al cinema persone promettendogli come in Paranormal Activity un terrore che toglierà il sonno, che alla fine è parte del gioco, piuttosto che sfruttare la morte o la scomparsa inspiegabile di uomini, donne e bambini vittime di tragedie reali che ogni santo giorno affollano i notiziari, e visto che il cattivo gusto impera, permettimi, visto che ne ho facoltà, di sottolineare che in questo film, che continuo a ribadire tenicamente scarso, se ne fa ampio uso ed abuso. 🙂

  4. Caro PGV,
    non è vero che ogni opinione ha la sua valenza, perchè ho l’impressione che tu voglia solo controbattere, facendolo peraltro con poca chiarezza, a chi ha palesemente e realisticamente evidenziato i limiti di questo film.
    Qui più di qualcuno ha giustamente e serenamente invitato tutti ad approfondire prima di dare per buono quello che l’onnipotente schermo ci propina e più di qualcuno, portando più di una prova (basta cercarle) che tutto il film si regge su un insieme di bugie anche di cattivo gusto visto che alla fine si tira in ballo una bambina scomparsa … su questo c’è poco da ribattere con opinioni, purtroppo è tutta una bufala, se ci vuoi credere bene, altrimenti credi quello che vuoi.
    Altro punto che credo sia necessario chiarire e vado ad intuito perchè sinceramente in alcuni punti non ti ho capito, tu salvi principalmente la Trama, definendola “… è perfettamente coerente con ciò che ha voluto essere…” aggiungendo “…il film è internamente coerente a se stesso.”, ma scusami, cosa deve fare un film e una trama per non essere coerente se tutto questo film si regge su pseudo FATTI REALI che NON SONO REALI?? Ma come fai a definirla coerente??Il regista propone il film come fosse un documentario di fatti realmente accaduti, con documenti audio e video reali (palesemente sono tarocchi non ci vuole un genio), dove vedi coerenza??Presentare un film come un documentario quando non lo è ti sembra coerente??Riprendo la tua utilissima citazione di Moore usandola per spiegarmi meglio, è come se Moore nel film Bowling for Columbine avesse inventato tutto, raccontandoci una strage in una scuola mai avvenuta… Moore propone un film documentario ed è coerente, il regista del Quarto Tipo propone un film documentario e ci prende in giro quindi assolutamente incoerente, mi sembra semplice.
    Credo poi da patito di horror che Pietro citando Rec e Paranormal Activity volesse dire proprio questo, ossia quelli sono film costruiti su una storia completamente inventata, il Quarto Tipo ci è stato spacciato per documentario, e comunque Rec è un capolavoro secondo me, costato penso 10 volte meno del Quarto Tipo ma mooooolto più valido e sincero come prodotto.
    Comunque nel caso fossi io a non aver capito il tuo post sono disponibile a rispondere ad eventuali repliche.
    Ciao
    Ip

  5. Capisco che chiamandoti “ipercritico” devi pensare che in ogni cosa ci sia una ragione o un torto, una volta lo pensavo anche io, ma ho dovuto arrendermi all’evidenza che ogni cosa può apparire negativa o positiva a seconda del punto di vista.

    Detto questo, chiariamo alcuni punti:

    1) concordo che i “spezzoni ripresi” non siano reali

    2) i fatti che presumo essere reali sono una bambina scomparsa e sua madre che asserisce si tratti di un rapimento alieno (onestamente trovo di cattivo gusto non dar alcun credito alla madre e aver la presunzione che sia pazza senza nemmeno conoscerla)

    3) se la trama tratta un evento così sfuggente e confusionario, come lo diventano le menti di chi subisce certi traumi, e il film riesce a rendere questo clima, come questa “suggestione”, perfettamente, si, mi permetto di dire che è perfettamente coerente a se stesso

    4) la coerenza interna del film non si misura con la sua onestà, ne con la sua veridicità, mi riferisco strettamente a ciò che rappresenta

    5) non è che difendo la trama perchè dico che sia fatta a regola d’arte, tutt’altro, potrei anche definirla una porcheria…, se non ne comprendessi il significato e mi mettessi a giudicare il film come se, volendo acquistare un capo di abbigliamento comodo , ne giudicassi l’aspetto, anzichè la stoffa.

    6) Riprendendo l’esempio di Moore, se Moore facesse un documentario su un evento che presume sia accaduto e sul quale ha testimonianze di persone estremamente convinte che sia reale, decidesse di farne un film ricostruendo gli eventi come descritti dai protagonisti, e poi per questioni commerciali fosse costretto da chi lo finanzia a imetterci delle falsità, per far scalpore e guadagno?… potresti dire con certezza che il documentario in questione non abbia alcun valore?…

    QUESTO è un punto di vista. A mio avviso ha molto valore comunque, in rappresentanza di realtà che conosco fin troppo bene. Chi non accetta il fenomeno getterebbe discredito in qualunque caso, chi lo comprende riesce ad aprezzare il film. Questo è quanto. Anche se, personalmente, ho cercato di spiegare per quale motivo il film sia comunque apprezzabile anche per chi non creda a queste cose, al punto 3).

    Sicuramente risulterò tuttora poco chiaro, ma pazienza.

  6. @ PGV:
    Caro PGV,
    con la tua risposta non fai altro che confermare quello che pensavo, ossia non hai capito che TUTTO è inventato, compresa la bambina e la mamma disperata (cattivissimo gusto), ti basta cercare un pò e scoprirari che non esiste nessuna bambina scomparsa in quella cittadina dell’Alaska, come nessuna psichiatra con due pazienti omicici a carico, nessuno considera la povera mamma pazza, semplicemente è un attrice e NON esiste il fatto, quindi il tuo punto 2 non regge.
    Per gli altri punti cosa posso dirti, io come molti altri lettori del Cinemaniaco e spettatori che vanno al cinema (io il film l’ho visto al cinema, ho speso dei soldi), commentiamo i film e non facciamo discorsi sulla realtà o meno degli Ufo, degli alieni, dei vampiri ecc., ho scritto la mia posizione in post precedenti, ti basta leggerla ed è molto riduttivo ascrivermi un atteggiamento ottuso per il quale devo cercare “ragione o torto”, semplicemente “il quarto tipo” è un film pessimo, incoerente con la natura di documentario che il regista ha deciso di dargli…figurati che se l’avesse presentato come un film di fantasia gli avrei anche dato la sufficienza, ma in questo modo si prendono in giro gli spettatori solo per mandarli al cinema e fare soldi.
    Permettimi di ribadire che questo film è pessimo e tutte le opioni hanno pari dignità purchè le valutazioni che se ne traggono siano fondate su chiarezza, comprensione di quello che si commenta e soprattuto avalutatività.
    Se tu avessi esordito dicendo a me è piaciuto punto, nessuno ti avrebbe detto nulla, ma cercare di spiegare a noi perchè non abbiamo capito quanto è bello, perchè “è un messaggio”, “ha una trama coerente a se stessa”, rispecchia una realtà che “tu conosci molto bene” e noi non possiamo capire, perdonami, ma non è l’approccio giusto, secondo me.
    Ripeto dare un giudizio è un conto valutarlo nel dettaglio, commentarlo e cercare di dire agli altri che sbagliano è tutt’ altro, se non fosse chiaro lo ripeto per l’ennesima volta, è TUTTO inventato!!!!
    Per il resto, se tu conosci “fin troppo bene” la realtà dei rapimenti alieni, condividila con noi, ti assicuro che io non ti considererò mai pazzo, perchè un conto è raccontare la propria verità, un conto è inventare e speculare sulla credulità e l’immaginario collettivo.
    Ovviamente condividi esperienze reali se sei stato realmente rapito, altrimenti non cominciamo un altro sterile dialogo fra sordi, dove tu mi elenchi tutto quello che hai letto in giro e io ti controbatto che non credo ai dati indiretti pur credendo nell’esistenza di forme di vita extraterresti.
    Un caro saluto e ribadisco che io, come penso anche Pietro, Diego e altri lettori chiacchieriamo di cinema e non di verità assolute, quelle le lasciamo ai teologi e agli integralisti di qualsiasi fattura siano.
    Ciao
    Ip

  7. @Ferraro

    Bizzarra recensione… è sorprendente che ti ponga il dubbio che il film volesse basarsi su fatti realmente accaduti e su documentazione autentica.

    Per il resto sono d’accordo con te, un cast sprecato, ma c’è una perla, l’attrice che interpreta la “vera” dottoressa è molto brava (anche tu hai creduto che fosse una persona realmente devastata dagli psicofarmaci). Suggestivi anche i paesaggi bulgari.

    Insomma, pare che una parte della critica sia caduta nel divertente gioco dei produttori (divertente per gli spettatori, ma non per la stampa dell’Alaska che si ritiene danneggiata):

    http://www.breitbart.com/article.php?id=D9BU5KV81&show_article=1

  8. @ Paolo:
    Intanto grazie per il commento e il link entrambi graditi, quello che più mi stupisce e che dopo oltre 50 commenti tra cui una serie di insulti e attacchi personali indirizzati al sottoscritto proprio per aver ‘ironizzato’ sul’attendibilità dei millantati “dati documentati”, commenti gratuiti che sono convinto tu giustamente hai evitato di leggere, ancora non si sia colto il fatto che sin dal primo minuto di film io non abbia dato mai un minimo di credito, ne ai video posticci, ne tantomeno alla qualità del lavoro del regista, ma abbia invece sottolineato in più di un’occasione il cattivo gusto di tutta la messinscena, e ripeto tanto per fugare ogni dubbio “MESSINSCENA”. 🙂 Un saluto.

  9. recensione quantomeno discutibile. E se anche il materiale usato non fosse vero? Mica è un documentario. L’importante è il risultato finale, cioè un film che, per chi ha un minimo di fantasia e capacità di immedesimazione, provoca un senso di ansia e angoscia dall’inizio alla fine. E visto il genere del film, direi che è il risultato migliore che potesse ottenere.

  10. @ smoking_bianco:
    Direi che ti sono sfuggiti gli oltre cinquanta commenti che precedono il tuo, il film non è sicuramente un documentario, il problema è che il regista ha pensato bene di proporcelo come tale, e molti, come risulta dai commenti precedenti che ripeto ti devono essere sfuggiti, ci son caduti. Il film non solo non è un documentario ma scimmiotta malamente il genere mockumentary, che in film come Paranormal Activity, The Blair Witch Project, REC e via discorrendo ha dimostrato ben più onestà intelletuale e qualità. Qui la fantasia non c’entra proprio nulla, qui viene chiesta una buona dose di suggestionabilità e l’approccio alla pellicola con una necessaria e in questo caso doverosa sospensione volontaria dell’incredulità che è indispensabilie a chi ama il genere fantastico nel senso più ampio del termine, Detto ciò, il fatto che il film ti sia piaciuto, ti abbia coinvolto, impressionato, inquietato e via discorrendo è un elemento puramente soggettivo e non rende la messinscena migliore o la qualità tecnica della pellicola eccelsa, dimostra solo che il film ti è piaciuto ed ha incontrato i tuoi gusti, grazie del commento e un saluto

  11. @ smoking_bianco:
    Perdonami ma dopo 58 messaggi che hanno animato un dibattito che ha chiarito come nel film tutto sia tutto falso e che è gravissimo far passare per vere delle falsità costruite ad arte compresa la bambina rapita (è il regista a dare al film il taglio del film-documentario, non te ne sei accorto?) come fai a lasciare un commento simile?
    Tutti coloro che sono venuti a conoscenza del fatto che è tutto finto si sono sentiti presi in giro ed offesi dal regista che ha armato questa sceneggiata (comprese alcune querele partite dagli abitanti del paese in Alaska e non solo).
    Parli di immedesimazione quando era evidente che i filmati sono tarocchi, le voci registrate, tutto una bufala che può suggestionare solo persone particolarmente impressionabili, ma non voglio riprendere un dibattito lungo ed estenuante che ti inviterei a leggere.
    Non chiedo che si leggano tutti i messaggi ma almeno un minimo di cognizione quando si attacca il lavoro degli altri.
    Ciao
    Ip

  12. Ragazzi apriamo gli okki, vi rendete conto che più andiamo avanti e piu ci stanno abituando agli extraterrestri !? Trasmissioni televisive, film, documentari, video su internet, 5 / 8 anni addietro non se ne parlava minimamente di questo argomento, ci vogliono abituare pian piano altrimenti per noi sarebbe un vero e proprio SHOCK, gli alieni esistono, e questo film ne ha veramennte le prove, è vero un po scena la fanno tutti i registi ma quello fa parte del loro lavoro.
    Il film è molto bello e ti fa pensare tanto.
    ciao
    Francesco

  13. A me il film è piaciuto molto, è molto intenso e sinceramente anche se fosse tutto inventato( come NON credo che sia) non scalfirebbe minimamente il mio giudizio,perchè quando guardo un film lo faccio essenzialmente per vedere la storia,non per andare a cercare il pelo dentro l’uovo. Il problema vero sono i pregiudizi verso alcuni tipi di film, che ti fanno spaccare il capello in mille parti per criticarlo,

  14. @pietro ferraro
    i miei complimenti per come scrivi
    a mio onesto parere il film non vuole essere(almeno me lo auguro)nient’altro che l’ennesimo manifesto dell’analfabetismo globale:sfiora seriamente i livelli del”grande fratello”(e lo sfruttamento moralmente inaccettabile del quinto elemento[mila jovovich]mi ha personalmente infastidito parecchio)
    ..a giudicare dall’effetto che ha avuto sul pubblico direi che carpenter(con”essi vivono”)a quanto pare ha fallito nel suo intento..

  15. @ carena01:
    Grazie per il commento e soprattutto per aver citato ‘Essi vivono’ di Carpenter uno dei film che preferisco in assoluto. 🙂

  16. Ciao, ho visto il film ieri sera.

    Premetto che sono piuttosto sensibile agli horror legati al mondo dei sogni nonostante i miei 35 anni.
    Al primo Nightmare (andavo alle medie) non ho dormito per un bel po’, ieri sera poi in parte ci avevo creduto. Sono andato a dormire con un’ansia che non mi ha permesso di prender sonno per tutta la notte.

    Stamattina la prima cosa che ho fatto è stato documentarmi, per scoprire ovviamente che erano tutte fandonie… non vi dico il sollievo HAHAHAHA.

    Mi sono sentito veramente ingenuo, capisco quindi tutti i commenti legati alla delusione e al sentirsi presi in giro. Però onestamente … siamo pieni di persone che ci dicono cose false, tutti i giorni, perché mai dovrei fidarmi di un film più che di un politico? Ormai dovrebbe far parte della nostra cultura la buona abitudine di documentarsi e verificare tutto quello che ci viene detto. Siamo semplicemente di fronte ad un film “documentario” che oltre al film ha inscenato pure le prove prodotte … e l’attrice in sedia a rotelle alla fine del film è veramente strepitosa!

    … non mi tornava che gli alieni capissero l’inglese ma rispondessero in sumero; non ho dubitato sulle interferenze perché non ho prove per dire che non possano essere vere … e se compaiono la prima volta è ovvio che devono comparire sempre.

    Piuttosto mi pareva strano che sti alieni lasciassero segni rilevabili (a noi) del loro passaggio… possibile che fossero così polli?

    A parte qualche particolare e gli effetti speciali non eccelsi, non me la sento di dare un voto negativo. Certo gli attori sono in gamba. Sempre meglio di TBWP o Cloverfield … dove lo stato d’ansia è dato fondamentalmente dall’odiosissima telecamera a mano.

    Il Quarto Tipo come film è quanto più si avvicini al Cannibal Holocaust di Deodati. Con lo stesso piglio di voler raccontare cose FALSE come realmente accadute (su wiki c’è scritto che gli attori del film di Deodati addirittura firmarono per non comparire più in pubblico l’anno successivo, per dare la parvenza di esser morti veramente).

    Metterla sul personale con la Jovovich secondo me è un errore, almeno tanto quanto credere che i fatti siano veri senza documentarsi.

  17. @ Filippo:
    Grazie per il commento e soprattutto per la pacatezza nell’esporlo, come avrai notato dal contenuto e dalla mole di commenti il tema ha creato un bel vespaio. 🙂

  18. AH! AH! AH! FAI RIDERE

  19. In Italia abbiamo il più grande esperto di abduzioni aliene del mondo:
    prof. Corrado Malanga ricercatore di chimica organica all’università di Pisa.
    Nel suo sito sono presenti documenti e filmati delle sue conferenze che spiegano quello sta succedendo e che il film riprende in parte. Al di là della finzione dei personaggi, luoghi ecc. chi ha sviluppato il film si è sicuramente
    imbattuto in documenti molto particolari… ci sono riferimenti nel film che sono
    “passati” molto velocemente ma che sono distintivi del fenomeno.
    Se volete dare un occhiata, io mi ci sono imbattuto per caso, questo è il sito:

    http://www.ufomachine.org/

    Vi chiedo la cortesia di evitare commenti di ogni tipo… non è il caso…
    se volete nel sito c’è tutto la documentazione necessaria, altrimenti lasciate
    stare… lavorare e mangiare tre volte al giorno ci tocca comunque…

  20. @ Ipercritico:
    Purtroppo, essendo molto impressionabile riguardo i film che parlano di alieni, questo film-documentario-truffa, mi ha spaventato.
    Ma, dopo aver recuperato un po’ di lucidità, sono pronto a dare pienamente ragione ad Ipercritico: documentari falsi, così come i “veri” protagonisti di questa vicenda. La donna che ci viene presentata come la “vera” dottoressa Tyler, è in realtà una semplice attrice: Charlotte Milchard.

  21. Salve a tutti!ho visto da poco il film e volevo vedere se c’erano persone che la pensavano come me.Fortunatamente ho visto che sono molti i pareri negativi.Secondo me il film è un insulto rivolto a chi studia il fenomeno dell’ufologia SERIAMENTE ed è un’offesa alla memoria del prof J.Allen Hynek e del dr John Mack (forse il maggior esperto sui rapimenti alieni,autore di libri notevoli).Oltretutto,ho trovato la Jovovich imbarazzante e l’attrice che ha interpretato la “vera” dottoressa Tyler davvero irritante (forse anche a causa del doppiaggio).Vado a riguardarmi “bagliori nel buio”..la storia di Travis Walton SI’ che è inquietante e LUI esiste veramente…

  22. @ Matt:
    Grazie per l’informazione sulla “vera” dottoressa Tyler e menomale che ci sono persone come te che dimostrano lucidità rispetto ad un film così irritante.
    Ciao!
    Ip

  23. ti scrivo solo un nome-CORRADO MALAGA-documentati prima di enunciare concetti

  24. @ luca:
    Forse intendevi CORRADO MALANGA, magari fai più attenzione prima di ‘enunciare’ fonti, e ricorda che ognuno è libero di esprimere concetti ed opinioni, e continuo a ribadire teorizzare è un conto, provare ciò che si teorizza e tutt’altra cosa.

  25. @ Pietro Ferraro:
    Concordo al 100%!!!
    Ip

  26. i documenti che propongono nel film non sono reali e la psicologa è un attrice…è uno snuff movie, che può fare un pò paura se non sai che lo è…la mia fonte è wikipedia

  27. credo in gran parte nel film

  28. non capisco come si possano prendere per veri i fatti narrati nel film quando si sa già che le “fonti reali” sono in realtà dei falsi girati apposta per sostenere la trama di una pellicola in stile mockumentary…

  29. Io me ne sbatto che sia vero o falso. Il film a me è piaciuto.

  30. Beh, ho appena finito di vedere il film e invece di mettermi a leggere due righe di un libro sono incappato nel vostro sito corroso dalla curiosità di capire se su internet potevo soddisfare la curiosità di sapere se i fatti sono reali.
    A me il film è piaciuto molto però purtroppo penso che il regista ci abbia fregati; il fatto che il sito della dottoressa sia stato aperto in concomitanza con l’uscita del film nelle sale puzza troppo. Comunque questo non è importante perchè il film non diventa bello se la storia è tratta da avvenimenti reali e viceversa.
    Il film è inquietante e a tratti ha qualche scena di paura. Penso che per gli amanti del genere possa essere piacevole come poteva essere P. Activity, B.W.Proiect ecc, ecc, come possono piacere i film alla Final Destination.Detto questo tutti sappiamo che questi film peccano di tantissimi particolari tecnici, dalla sceneggiatura alla fotografia ai dialoghi ecc, ecc, ma ciò che tiene su questi titoli non è racchiuso nei tecnicismi, bensì in ciò che suscitano nell’animo di chi li guarda.Altrimenti come si spiegherebbe il successo di film a cui la critica riserva una stella su 5 e invece ai botteghini sono i primi per incassi?Tipo Saw l’enigmista e saga.
    So benissimo che questi titoli non sono capolavori, però per lo meno non ho la pretesa di dipingerli come tali; al contrario di chi bistratta questi titoli per poi inneggiare al capolavoro titoli come LA CLASSE (film pluripremiato) che io lo paragono ad una gara di formula uno: utile come sonnifero!!!!!

  31. In tutto sto casino per la 1 volta ho visto il film su premium stasera 1 giugno 2015…e mi chiedevo …so che è tutta finzione e anche gli spezzoni di conseguenza…e non sto qui a dire il perchè credo che ovviamente esistano le multidimensioni e qhindi parassiti e altri esseri…questo film non fa altro che sputare in faccia ad una realtà mettedola sul ridicolo ma al contempo esaltare quelle figure definite “dei ” dai sumeri antichi facendo credere al pubblico c he poi i creatori sono loro….comunque mi chiedevo: ma la foto della bambina che compare alla fine del film sostenendo fosse la bambina scomparsa, è reale?

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