6 giorni sulla Terra, recensione

di Pietro Ferraro 10

Il dr. Piso (Massimo Poggio), biochimico irriso dalla comunità scientifica per le sue teorie su una cospirazione globale che coinvolgerebbe alieni e governi, lo scienziato afferma che attraverso rapimenti mirati si starebbe saccheggiando l’essere umano di un’energia potentissima che tutti conosciamo come anima, viene prima allontanato dall’università dove insegna per poi trovarsi per le mani una bella fanciulla che rivela, nascoste nel suo subconscio, una serie di memorie aliene impiantate con lo scopo di celare un’entità ben più potente, entità che Piso risveglierà con una seduta di ipnosi.

Ci vorrà pochissimo tempo affinchè lo scienziato si accorga di aver aperto il vaso di Pandora anelato da milioni di ufologi sparsi per il globo, che metterà in luce una realtà sconcertante che va ben oltre l’umana immaginazione, capace di cambiare radicalmente tutto ciò che si conosce sul fenomeno dei rapimenti alieni.

Bisogna ammettere che dopo i posseduti con innesti di gufi alieni del mockumentay-bufala Il quarto tipo, avevamo riposto qualche speranza in questa produzione made in Italy realizzata dal regista Varo Venturi, anche se questa frase di lancio nel materiale stampa ci aveva lasciato un tantinello perplessi:

Basato su rivoluzionarie teorie scientifiche che abbattono i confini dei nostri credo, il film lancia la denominazione per una nuova onda cinematografica: la Realscienza…

Capirete che già il nostro iniziale ottimismo cominciava a latitare, per quanto ambizioso e potenzialmente rivelatorio possa essere un film, quando si tirano un ballo realtà scientifiche e verità tutt’altro che empiriche, si rischia di diventare pretenziosi, anche se pare che allo script abbia collaborato, in qualità di consulente scientifico, uno dei massimi esperti italiani di abductions, il professor Corrado Malanga.

6 giorni sulla terra purtroppo si dimostra piuttosto debole e a tratti confusionario, se il regista pur palesando troppi vezzi da consumato video-maker confeziona un film tecnicamente valido, Venturi è piuttosto dinamico nel montaggio e nelle inquadrature e sfrutta una fotografia molto curata, purtroppo quando si vanno a toccare elementi decisivi nel dare credibilità alla messinscena come recitazione e sceneggiatura, la prima risulta fastidiosamente impostata, enfatica e di stampo televisivo, mentre lo script è ridondante e con il suo voler esporre un proprio credo si presenta più come un atto di fede, che un vero e proprio sguardo scientifico su una tematica indubbiamente fascinosa.

Così accade che dopo pochi minuti di visione tutta l’impalcatura realscientifica a sostegno della pellicola crolli, perdendosi in un frullatone misticheggiante in cui è assai facile per lo spettatore meno paziente e in questo caso non credente perdere sia la trebisonda, che la pazienza.

Note di produzione: il film è stato selezionato per il trentatreesimo Festival Internazionale del Cinema di Mosca, la colonna sonora è stata composta a quattro mani da Johnny Klimek & Reinhold Hail (Profumo-Storia di un assassino).

Commenti (10)

  1. Ho visto la prima del film, parlato col regista e conosco il prof. Corrado (non Umberto) Malanga e le sue ricerche. Nonostante le critiche non positive sulla qualità del film, devo ammirare il coraggio del regista a trasporre sullo schermo un problema reale quale le “alien abduction”. Il basso budget forse non ha consentito di pagare Nicolas Cage, ma nonostante tutto ha esposto in modo abbastanza conforme il problema alieno. Prima di giudicare che sia una stupidata informatevi, un buon film non si riconosce soltanto dalla qualità degli effetti speciali, ma anche e soprattutto dal contenuto… e qui ce n’è. P.S.: ribadisco, non è fantascienza!

  2. @ Alessandro:
    Intanto grazie per averci segnalato la svista sul nome di battesimo del professor Malanga che ci è sembrato doveroso citare, la tua ultima frase chiarisce il concetto che ho espresso nella recensione che riguarda il target a cui è indirizzato il film e la percezione avuta durante la visione, questo è un film per chi crede fermamente che esista un “problema alieno” e che ciò che ci ha proposto Venturi non sia fantascienza, purtroppo realizzare un lungometraggio per il grande schermo e per un pubblico più ampio della comunità di appassionati di ufologia è tutt’altra cosa, non c’entra nulla Cage ne tantomeno gli effetti speciali, è una questione di “forma” o se preferisci, parafrasando un termine usato nel film di “contenitore”.

    Grazie per il commento.

  3. Il vero problema di questo film è appunto la forma, ma quanto a contenuto, beh, mi inchino alla “fantasia” dell’autore, che le alien adbuction siano o meno un problema reale.
    Ci vuole coraggio per uscire un po’ dagli schemi.

  4. Sia vero o meno il fenomeno abduction in questo film 6 giorni sulla terra hanno preso gli addotti e li hanno DROGATI, ABUSATI, MOSTRUOTIZZATI per il marketing! VERGOGNA!

  5. PESSIMO. personaggi stereitipati, un mix di sacro , con tanto di esorcista sconsacrato, e profano, servizi segreti di mezzo mondo e professore universitario in crisi matrimoniale.

  6. All’autore dell’articolo: vorrei precisare che non “pare” che Malanga abbia collaborato al film, in quanto il professore è di fatto il consulente scientifico della pellicola. Se siete giornalisti, informatevi (in questo caso sul sito ufficiale del film, o sui siti di riferimento del professore) prima di propinare ai vostri lettori, peraltro in maniera implicita, informazioni che non corrispondono ai fatti.
    A Biso: ti dispiacerebbe spiegarci in quali punti del film gli addotti vengono “drogati, mostruosizzati e abusati”? No, perché un film a quanto ne so sarebbe una rappresentazione della realtà e tu non sembri tener conto di questo, a partire dalla sceneggiatura.

  7. @ Annette:
    Intanto buonasera, perdonami ma se così vuoi perorare la causa del film non credo funzioni, da parte nostra nessun ‘complotto’ atto a dare informazioni fuorvianti riguardo al professor Malanga, altrimenti non l’avremmo neanche citato, noi non ‘propiniamo’ nulla a nessuno, si tratta solo di avere un minimo di rispetto reciproco…detto ciò grazie per il commento.

  8. Questo film è solo una propaganda per le sette ufologiche new age. Lo fu al tempo battaglia per la terra se ricordate John Travolta è un membro di scientology e la storia battaglia per la terra era tratta dallo scrittore di fantascienza che fondò Scientology e poi trasportata in un film.Stessa cosa accade qui .Io ho prenotato il film perchè sono un fanatico di b.movie italiani poi me li divoro .Tuttavia questa pellicola io non la farò mai vedere chi è impressionabile e credulone .

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