I bruttissimi, Killer per caso

di Redazione Commenta

Oggi vi vogliamo segnalare un altro film dell’inesauribile Ezio Greggio. che più di una volta nella sua carriera ha scambiato il grande schermo per la tv cavalcando l’onda di una comicità paratelevisiva, che ha figliato i cinepanettoni e la mania dei comici alla Zelig che affollano i set di molte produzioni made in Italy.

Il bruttissimo di oggi è Killer per caso, film girato in inglese e diretto, prodotto, scritto e interpretato dallo stesso Greggio, che ci racconta di Joe Fortunato, furfantello italiano di mezza tacca, che fuggito in quel di New York in fuga da debitori e malavita si ritrova nella macchina di un killer prezzolato a rispondere al suo cellulare, e vista la ricompensa ad accettare un incarico per eliminare per la mafia un scomodo testimone, nonostante la situazione gli sfuggirà presto di mano, il lieto fine sarà inevitabile.

Che dire Greggio dovrebbe continuare a fare quelllo che sa fare meglio, la tv, questa terza incursione oltreoceano, le altre sono state Il silenzio dei prosciutti e Svitati, rivela tutta la debolezza di un’operazione che nasce da uno script trito, basato su dinamiche tipiche della screwball comedy americana con tanto di gag fisiche, scambi d’identità ed equivoci, ma dove inesorabilmente la noia e la prevedibilità regnano sovrane.

Continuando ad apprezzare l’Ezio Greggio televisivo sia per il suo background teatrale, che per più d’una simpatica e godibile fiction, il problema in questo caso è che una vis comica come la sua cresciuta con tempi e ritmi televisivi, sul grande schermo ha il fastidioso effetto collaterale di dilatarsi all’inverosimile,  mostrandoci come non sia affatto semplice, come molti forse pensano, fare il regista, l’attore o lo sceneggiatore, figuriamoci poi improvvisarsi in tutte e tre i ruoli contemporaneamente.

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