Godzilla, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Giappone, 1999. In una centrale energetica scoppia una fusione nucleare che obbliga lo staff a prendere misure contenitive e, durante le operazioni di emergenza per il blocco e la quarantena della zona, il dottor Joe Brody deve prendere la dura decisione di sigillare l’ultima porta e lasciare la moglie nel blocco di quarantena . 15 anni dopo, lo scienziato continua a studiare le dinamiche che hanno causato il disastro e scopre che c’è qualcosa di nascosto; nel frattempo, suo figlio Ford, cresciuto senza madre e con un padre ossessionato dal senso di colpa per la scomparsa della moglie, è diventato un ingegnere militare. Nello stesso luogo della tragedia, i segreti taciuti per anni stanno per essere svelati e una mostruosa minaccia di ordine globale sta per rivelarsi.

Godzilla_Locandina Italiana

Torna sugli schermi Godzilla in una versione in parte orginale e in parte celebrativa per i 60 anni dalla prima versione: Joe Brody (Bryan Cranston), uno scienziato che ha un passato molto doloroso causato dalla morte della moglie (Juliette Binoche) in un disastro nucleare in Giappone, ha un figlio, il tenente Ford Brody (Aaron Taylor-Johnson), uno dei migliori ingegneri specialisti nel disinnesco delle bombe: insieme, con le intuizioni scientifiche del padre e le conoscenze e le tattiche militari del figlio, vengono coinvolti in una battaglia che ben presto minaccia l’umanità intera; nel frattempo, intrappolata a San Francisco c’è la moglie di Ford, Elle Brody (Elizabeth Olsen) Infermiera in un ospedale della città che presto sarà in stato di emergenza, quando la mostruosa minaccia incomberà sul bacino della costa della California.

Nel 1954, la giapponese Toho Co., Ltd., realizzò l’innovativo film sui mostri di Ishiro Honda, Godzilla, in un paese che si stava ancora riprendendo dalla devastazione della Seconda Guerra Mondiale: il film ebbe un incredibile successo in Giappone e, 60 anni dopo, continua a mietere successi; sono stati proposti diversi capitoli sul genere e una rivisitazione nel 1998 dal regista Roland Emmerich, ma arriva nelle sale da mercoledì 15 Maggio il reboot firmato da Gareth Edwards, con una sceneggiatura che vede anche Frank Darabont (il creatore di The Walking Dead) e che si vanta della presenza di un cast eccezionale tra cui spicca Bryan Cranston (indimenticato Walter White in Breaking Bad).

Godzilla Salvaci Tu

Godzilla non va visto per il debole filo narrativo, ma per le intensioni e le tensioni che suscita: nonostante il titolo si rifaccia al primo film sul più popolare kaiju degli ultimi tempi, non c’è un vero accento sulla questione nucleare in cui veniva contestualizzata quella pellicola; al contrario, le testate, le scorie radioattive, i raggi gamma, diventano un mangime per Godzilla (o Gojira, come pronuncia il sempre bravo Ken Watanabe) e per gli antichi rivali, i M.U.T.O., che ne fanno un’ingente scorpacciata. La presenza di Godzilla è in una veste di vera e propria special guest-star, in qualità di super eroe, cosciente del pericolo dei M.U.T.O e pronto a fare giustizia, a ripensarci sembra poco consistente come opzione, ma mentre si è lì a guardare la storia alla fine è proprio il mostro, tra tutti, a essere il personaggio più credibile.

Il giudizio del CineManiaco

Le scene dei mostri che si cibano di radiazioni sono le uniche a soddisfare l’occhio affamato dello spettatore, che non viene appagato e chiede ulteriori elementi: la presenza di Cranston che brilla ancora una volta per il suo talento e non per un ruolo stereotipato privo di rotondità, il protagonista Taylor-Johnson che sembra Highlander, la moglie che resta in città tanto per aspettare il marito e magari rendersi utile (eh si, è un’infermiera infondo) lasciando andar via il figlio nelle mani di una collega.

Resta una particolare voglia, quella di rivedere il film una seconda volta, quella di aspettare un sequel, delle risposte. La voglia di assaporare nuovamente quello che è visibile, quello che viene suggerito, quello che viene lasciato interamente all’immaginazione. Non tutto deve essere sempre svelato, non deve quadrare sempre ogni tassello o funzionare come una macchina. Nonostante le scelte opinabili, insomma, con tante linee narrative lasciate aperte, tanti spunti, come in una serie tv, in Godzilla non serve un cliffhanger, almeno che non ci sia all’orizzonte un sequel. Allora cambierebbe tutto.

Voto 7.0

Scheda Film

USCITA CINEMA: 15/05/2014
GENERE: Azione, Fantascienza
REGIA: Gareth Edwards
SCENEGGIATURA: Frank Darabont, Max Borenstein, David Callaham
CAST: Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Juliette Binoche, David Strathairn, Victor Rasuk, Sally Hawkins, C.J. Adams, Richard T. Jones, Brian Markinson, Al Sapienza, Patrick Sabongui, Christian Tessier

Trailer

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