Chissà perchè…capitano tutte a me, recensione

di Redazione 2

Il mastondontico ex-sceriffo dal cuore d’oro Scott Hall (Bud Spencer) e il giovane alieno H-7-25 per gli amici Charlie (Cary Guffey), scampati dalle grinfie dell’esercito nel primo film, viaggiano di cittadina in cittadina onde evitare che qualcuno identifichi il ragazzo e costringa Hall a nuovi e repentini salvataggi in extremis.

Tutto sembra filare liscio, e le cose vanno così bene che quando la strana coppia raggiunge la cittadina di Monroe ormai preda di piccoli criminali, teppisti e vandali vari, Hall decide di riprendere la sua stella di sceriffo e dare una pulitina in giro a suon di ceffoni, e come si sa lo sceriffo Hall lo sa fare il suo lavoro e Monroe ben presto tornerà ad essere la cittadina tranquilla di un tempo, almeno in apparenza.

Purtroppo se l’esercito sembra non essere più la preoccupazione principale spunta un’altro pericolo all’orizzonte, H-7-25 mette in guardia lo sceriffo su una task-force di alieni invasori che si è stabilita sulla Terra con la ferma intenzione di invaderla, utilizzando poteri mentali che gli permettono di controllare gli esseri umani, e avanzati e pericolosi androidi. in principio lo sceriffo cercherà di tenersi alla larga dalle complicazioni, ma ben presto i guai, in questo caso alieni, troveranno lui e allora saranno botte da orbi.

Visto il successo del primo episodio Uno sceriffo extraterrestre…poco extra e molto terrestre, Bud Spencer torna a far coppia con l’ex baby-star di Incontri ravvicinati del terzo tipo Cary Guffey, diretti ancora dal veterano Michele Lupo nel sequel Chissa perchè…capitano tutte a me.

E se squadra vincente non si cambia, anche il plot rimane il medesimo con una piccola e interessante variante che amplia il discorso fantascientifico del primo capitolo, aggiungendo come minaccia incombente e nemesi una gang di cattivissimi alieni intenzionati a soggiogare l’intero pianeta.

Family-movie da manuale anche questo secondo capitolo delle avventure sul pianete Terra del picolo H-7-25, la formula ormai sin troppo ben rodata funziona e diverte, Spencer resta impareggiabile, il piccolo co-protagonista cresce a vista d’occhio, i crismi tipici degli Spencer & Hill movies ci sono tutti,  anche se l’attore napoletano gioca in solitaria.

Nel cast segnaliamo la presenza del compianto Ferruccio Amendola nel ruolo del sindaco di Monroe, lo ricordiamo oltre che come attore di cinema teatro e tv, anche come indimenticabile voce di grandi star come Al Pacino, Robert De Niro, Sylevster Stallone e Dustin Hoffman. In coda al post video con tema principale della colonna sonora sempre ad opera dei Fratelli Guido e Maurizio De Angelis, e spassoso video con rissa dal barbiere.

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