Conciati per le feste, recensione

di Redazione 1

Natale si avvicina e Steve Finch (Matthew Broderick) come ogni anno coinvolge la famiglia in una corsa all’addobbo e allo spirito natalizio nel senso più caotico e ansiogeno del termine, quindi via ai preparativi, foto ad hoc e una casa che tutto il vicinato dovrà invidiare e prendere ad esempio.

E mentre Finch è in piena fase nataloide, il suo nuovo vicino di casa, il venditore di auto Buddy Hall (Danny DeVito) sembra arrivato dal nulla per rompergli le uova nel paniere, dato che l’uomo per fa si che la sua casa si possa vedere dallo spazio, grazie ad un sito con immagini satellitari, decide di trasformare la sua abitazione in una gigantesca luninaria entrando così in competizione con lo zelante vicino.

Qusto suo immane sforzo farà diventare la sua casa così appariscente da guadagnarsi l’ammirazione di tutto il quartiere, sino ad essere eletto presidente del comitato per le festività natalizie, cosa che manderà su tutte le furie Finch che relegato in un angolo, sarà costretto impotente ad ammirare l’escalation di popolarità dell’odiato vicino,

Al danno si aggiunge la beffa, perchè non solo le stupefacenti luminarie di Hall lo tengono sveglio la notte, ma Finch si troverà ad essere addirittura in debito con lui, quando quest’ultimo lo salverà dalle gelide acque di un lago ghiacciato in cui Finch stava per annegare.

La guerra prosegue così senza esclusione di colpi con Finch che tenta di sabotare inutilmente il lavoro di Hall, e con quest’ultimo che per portare a termine la missione vista dallo spazio, ricorrerà a dei fuochi artificiali illegali con tragicomiche conseguenze per la casa del vicino, e mentre sembra davvero che la tragedia sia dietro l’angolo, lo spirito natalizio alla fine avrà comunque la meglio.

Comedy nata per il piccolo schermo con una coppia di protagonisti davvero sprecati ed un tema, quello della corsa agli addobbi natalizi più vistosi, che in America poteva avere un senso, ma che qui da noi si trasforma ben presto in una tediosa gara al dispetto che lascia decisamente perplessi e annoiati.

Purtoppo non possiamo che aggiungerci al coro di dissenso per un film che anche in patria, dove per la tematica poteva avere una chanche, è stato invece massacrato dalla critica ed ha raccimolato una serie di riconoscimenti tra i quali peggior film del 2006 e peggior attore non protagonita per Danny DeVito.

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