B-cult, Equilibrium

di Pietro Ferraro 2

Oggi per i B-cult vi proponiamo Equilibrium di Kurt Wimmer, un gioiellino poco apprezzato dalla critica, ma che ha divertito molto gli spettatori e secondo noi troppo sottovalutato nel suo rivisitare in maniera intrigante classici cineletterari come Fahreneith 451 o 1984, dando alla messinscena un tocco hi-tech, che raggiunge il suo apice con il mix di arti marziali e coreografici scontri a fuoco che trasportano il rutilante cinema di John Woo nell’universo alternativo di Matrix.

In un cupo futuro post-atomico la società è stata ricostruita ad immagine e volontà di un misterioso dittatore conosciuto come Il Padre, una milizia controlla che l’intera popolazione rispetti le regole dettate dal capo supremo, assuma quotidianamente una droga che ne inibisca qualsiasi emozione e che ogni baluardo della cultura e della creatività del passato scampato alla catastrofe venga cancellato, affinchè il nuovo ordine possa regnare incontrastato, ma John preston (Christian Bale) uno dei membri della milizia, il più ligio alle regole si troverà a confrontarsi con emozioni sempre più ingestibili.

In Equilibrium la pregevole messinscena viene nobilitata da un indubbio gusto del regista Kurt Wimmer per le atmosfere da B-movies e la visionarietà da graphic-novel, ribaditi ed amplificati nel successivo Ultraviolet, visivamente altrettanto intrigante, ma meno riuscito.

Chi apprezza e conosce a fondo il cinema di genere e non si lascerà abbagliare da inutili e sterili confronti con blasonati cult d’altri tempi, riuscirà a godersi un film che oltre ad un sempre efficace Christian Bale, offre intrattenimento d’alto profilo, riuscendo a coniugare con intelligenza il cinema di ultima generazione con la fantascienza di spessore che ci ha regalato tanti classici letterari e B-movies di culto.

Da rivalutare perchè: per riscoprire una pellicola ingiustamente e frettolosamente archiviata, capace di dare ulteriore spessore ad un cinema di genere che fortunatamente oltreoceano ha ancora la dovuta attenzione.

Commenti (2)

  1. Malgrado lo scopiazzamento sono riusiciti a rielaborare il materiale di provenienza creando un film che vale molto di piu’ di quello che si immagina.
    L’ho visto anche io e trovo perfettamente godibile.
    Pensavo di essere il solo
    http://www.ilcinemasecondome.net/recensione/equilibrium/

  2. @ Il cinefolo incolto:
    Già siamo in due :), ma credo che molti abbiano apprezzato il film malgrado le frettolose stroncature, magari guardandolo senza i soliti preconcetti che come spesso accade rischiano di non fruire di una visione obiettiva.

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