Frasi da cinema, Blade Runner

di Pietro Ferraro Commenta

In una società in cui l’uomo gioca a fare Dio, gli esseri umani somigliano sempre più a replicanti, e i replicanti anelano incompiuti e rabbiosi alla libertà goduta senza piena consapevolezza dall’essere umano, il poliziotto ed esperto cacciatore di androidi Rick Deckard (Harrison Ford) affronterà una missione che lo porterà a sconfinare in un mondo dove anima e circuiti integrati parlano la medesima lingua.

Voce fuori campo: Una nuova vita vi attende nella colonia extramondo. Un’occasione per ricominciare in un Eldorado di nuove occasioni e di avventure.

Pris: Io penso, Sebastian, pertanto sono.

Tyrell: La luce che arde col doppio di splendore brucia per metà tempo. E tu hai sempre bruciato la tua candela da due parti, Roy.

Tyrell: Quale sarebbe il tuo problema?
Roy: La morte.
Tyrell: La morte… beh questo temo sia un po’ fuori della mia giurisdizione.
Roy: Io voglio più vita, padre!

Roy: Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione… e ho visto i raggi B  balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.  E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire…

Deckard: Io non so perché mi salvò la vita, forse in quegli ultimi momenti amava la vita più di quanto l’avesse mai amata… Non solo la sua vita: la vita di chiunque, la mia vita. Tutto ciò che volevano erano le risposte che noi tutti vogliamo: da dove vengo? Dove vado? Quanto mi resta ancora? Non ho potuto far altro che restare lì e guardarlo morire.

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