B-cult, Animal Factory

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Oggi per i B-cult vi segnaliamo un film indipendente, il film è il prison-movie Animal Factory, protagonisti il veterano Willem Dafoe e il desaparecido Edward Furlong, ultimo avvistamento noto del giovane il direct-to-video Il corvo-preghiera maledetta del 2005, mentre dietro la macchina da presa l’attore Steve Buscemi al suo secondo lungometraggio dopo Mosche da bar del 1995, e la regia di alcuni episodi delle serie tv I Soprano e Oz.

Il giovane figlio di papà Ron decker (Furlong) beccato con un ingente quantitativo  di droga viene accusato di spaccio e spedito, in attesa del processo, in un penitenziario dove si confronterà con un ambiente adulto in cui  violenza e sopraffazione sono pane quotidiano, sarà il veterano Earl Copen (Dafoe) a prenderlo sotto la sua ala protettrice.

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Buscemi adatta un romanzo di Edward Bunker (1933-2005), ex-criminale convertitosi alla scrittura prima e al cinema poi, consulente per alcune pellicole (Heat-La sfida), e attore in molti crime-movie sempre nel ruolo di criminale e/o  detenuto, tra questi il ruolo di mr. Blue ne Le iene di Tarantino.

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Il regista punta il dito sulla totale mancanza  riabilitativa dei carceri americani che hanno solo la capacità di riproporre in un ambiente circoscritto e controllato un microscosmo criminale, tanto violento e organizzato da diventare una vera e propria scuola per criminali, stessa tesi portata su schermo recentemente dal francese Jacques Audiard con il suo Il profeta.

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Concludiamo con alcune curiosità, i set della pellicola sono reali, il film è stato girato interamente nel penitenziario californiano di San Quintino, guest d’eccezione per l’amico Buscemi, Mickey Rourke nel ruolo di un travestito e l’attore feticcio di Robert Rodriguez Danny Trejo,

Da rivalutare perchè: per scoprire o riscoprire un solido e sorprendente prison-movie con un grande cast.