
Che Tinto Brass ami la provocazione non è una novità, così dopo qualche pellicola non propriamente memorabile e un periodo di inattività, seguendo l’esempio del collega Dario Argento con il suo progetto di un Profondo Rosso 3D, che pare sia naufragato, afferma in questi giorni di voler girare il primo film erotico italiano in 3D, rivisitando il mito dell’imperatore romano Caligola, cavalcando l’onda del successo dell’Avatar di Cameron, e che Brass ha già ribattezzato Chiavatar.
Ma questa storia del 3D pruriginoso l’avevano già lanciata i cinesi qualche mese fa con il progetto di un porno 3D accampando il primato di primo progetto del genere, quando in realtà sembra che il primo film softcore che abbia utilizzato questa tecnica sia americano e risalga addirittura al 1969. Certo Brass parla di film erotico, non pornografico, ma bisogna ammettere che in alcuni degli ultimi lavori del regista, il confine si è dimostrato alquanto labile.

