
Si sarà divertito un mondo quel burlone di Guillermo Del Toro a convincere i mass-media che il suo The Hobbit era in ritardo sulla tabella di marcia produttiva, perchè si stava preparando una mirabolante ed avveniristica versione in 4D, formato che avrebbe fatto impallidire gli alieni blu di Avatar e trasformato Alice in Wonderland in una cariatide in celluloide.
In realtà il cinema 4D esiste ed già presente in diverse versioni nei parchi a tema di tutto il mondo, Italia compresa, sin dal lontano 1986, quando il film Capitan Eo space-opera diretta da Coppola con Michael Jackson fece la sua comparsa al futuristico parco Epcot Center in Florida. Trattasi di una quarta dimensione sensoriale che si aggiunge alla vista e sonoro in 3D accentuando l’esperienza multimediale attraverso il coinvolgimento di altri sensi come l’olfatto e il tatto, a cui si aggiungono tutta una serie di effetti speciali capaci di riportare fisicamente ciò che avviene sullo schermo, come cambiamenti climatici e dinamiche varie.
