B-cult, Allucinazione perversa

di Pietro Ferraro 1

Oggi un B-cult anni ’90 per l’angolo dedicato al cinema di genere, per l’0ccasione abbiamo rispolverato Allucinazione perversa (Jacob’s ladder), una suggestiva pellicola che apre gli anni’90 piazzandosi tra i migliori e più inquietanti thriller a tinte horror mai realizzati.

A sfornare questo disturbante e ansiogeno gioiellino il regista Adrian Lyne, all’attivo l’ottimo thriller Attrazione fatale e un paio di blockbuster anni ’80 come 9 settimane e 1/2 e Flashdance. Lyne recluta Tim Robbins e lo trasforma nel paranoico Jacob Singer, un reduce della guerra del Vietnam afflitto da terrificanti allucinazioni che sembra siano frutto di esperimenti segreti del governo effettuati sulle truppe americane.

Il film sempre in perfetto equilibrio tra thriller-psicologico ed horror con suggestive e disturbanti incursioni demoniaco-infernali frutto di un make-up d’altri tempi e di rara efficacia, accompagna lo spettatore in una discesa agli inferi che culminerà in un inaspettato finale, che chiude in bellezza una pellicola tanto anomala quanto riuscita.

Nel cast oltre a Robbins, troviamo Danny Aiello, Ving Rhames, l’Eriq La Salle di E.R. medici in prima linea e un esordiente Macaulay Culkin poco prima del successo planetario della serie Mamma ho perso l’aereo. Lo script della film è dello sceneggiatore Bruce Joel Robin, premio Oscar per Ghost-Fantasma e regista del drammatico My life-questa mia vita con Michael Keaton.

Da rivalutare perchè: per riscoprire un film unico ed originale che miscela diversi generi e suggestioni, e che è stato precursore e fonte d’ispirazione ‘per molti odierni cult.

Per vedere alcune sequenze del film di seguito un paio di link, e in coda al  post il trailer ufficiale.

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