Alma, l’inquietante corto dell’animatore Pixar Rodrigo Blaas

di Pietro Ferraro 1

Che il team creativo della Pixar fosse composto dai migliori artisti dell’animazione su piazza non è di certo una sorpresa, ma fa piacere ogni tanto vedere queste squadre di creativi figliare dei talenti che si cimentano in intriganti avventure in solitaria, come è accaduto a Rodrigo Blaas che con il cortometraggio Alma si è accaparrato un bel pò di riconoscimenti internazionali, dopo aver lavorato a gioielli come Alla ricerca di nemo, Wall-E e Up.

Il corto che troverete in coda al post racconta di un ragazzino troppo curioso che attirato da una bambola molto particolare esposta nella vetrina di un negozio, finisce come la gatta del famoso detto, per lasciarci lo zampino.

Blaas dopo un veloce incipit trasforma quello che poteva diventare l’ennesimo e fumettoso cortometraggio animato in un piccolo ed inquietante incubo infantile, utilizzando l’elemento bambola, la cui carica orrorifica è ben nota al cinema di genere e un’atmosfera da classico episodio di Ai confini della realtà, infatti prima dei titoli di coda sembra mancare solo l’inquietante tema musicale della serie cult di Rod Serling per concludere degnamente l’opera.

Alma è un concentrato di citazioni e omaggi ad un certo filone cine-televisivo che si è cibato per decenni di sovrannaturale a piccole dosi, ma anche un grande esempio di magistrale tecnica che vive di dettagli, basta solo il ricercato movimento di macchina virtuale dell’incipit nel vicolo e il risvolto horror che ci rimanda a classici come Profondo Rosso e La bambola assassina per restare affascinati da questo piccolo gioiello che merita senza dubbio tutta la visibilità possibile.

A sostegno della solidità dell’opera, il regista Guillermo Del Toro che di recente ha chiuso un contratto di collaborazione con la Dreamworks, ha tra i primi progetti pianificati di produrre proprio l’adattamento in un lungometraggio del corto di Blaas.

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