Un tipo imprevedibile, recensione

di Redazione 3

Happy Gilmore (Adam Sandler) è un appassionato di hockey, il suo sogno è entrare nella squadra della sua città, ma le cose non gli vanno bene, Gilmore è totalmente privo di talento e un disastro sui pattini, ma ha un asso nella manica un tiro micidiale che però non gli basta per conquistarsi l’agognato posto in squadra.

Inferocito e in preda allo sconforto il ragazzo viene notato da un ex-giocatore di golf, Chubbs Peterson (Carl Weathers), l’uomo senza un braccio a causa di un incidente, decide di addomesticare l’unico talento di Gilmore cercando di smussarne il lato più rozzo e mostrandogli le meraviglie del mondo del golf.

Gilmore è una vera tragedia sul green, è sboccato, cafone ed estremamente intollerante, in più di un’occasione si esibisce in spassose performance che lo mettono alla berlina davanti a numerosi giocatori di golf  professionisti relegandolo così a mero fenomeno da baraccone.

Gradualmente però il reale valore sportivo di Gilmore verrà alla luce scatenando l’invidia dell’odioso Shooter McGavin ( Christopher McDonald) che vedrà il suo rivale conquistare il pubblico, vincere e dulcis in fundo trovare l’amore.

Un tipo imprevedibile fa della comedy demenziale virtù miscelandola al classico filone sportivo, che in questo caso con il golf, ci regala una gradevole alternativa ai vari sport canonici come football e baseball che hanno inflazionato il genere

Certo che di realistico c’è ben poco, l’Happy Gilmore di Sandler è eccessivo e spassoso come un cartone animato, e notevoli sono i duetti con un soprendente e autoironico Carl Weathers, l’ex-ipertrofico Apollo della saga di Rocky si diverte un mondo a giocare con la sua improbabile protesi e a vestire i panni del Mickey della situazione.

Il film è una riuscita miscela di generi, Sandler è in gran forma, il soggetto è gradevole, e il romance non si permette eccessive invasioni di campo. Aggiungiamoci il regista Dennis Dugan (Piccola peste, Io vi dichiaro marito e…marito) che conosce i tempi di Sandler a menadito, con lui ha girato quattro film tra cui Big Daddy-un papà speciale e lo spassoso Zohan-tutte le donne vengono al pettine, e il gioco è fatto.

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