Tutti pazzi per l’oro, recensione

di Pietro Ferraro 3

Finn (Matthew Mcconaughey)  è un cercatore di tesori un pò sfigato che dopo aver affondato accidentalmente la sua barca si ritrova in procinto di divorziare da sua moglie Tess (Kate Hudson) ed essere affogato da un paio di ceffi al soldo di BiggBunny (Kevin Hart), un boss locale a cui Finn deve parecchi soldi oltre naturalmente alla barca affondata.

Finn riuscirà fortunosamente a sfuggire ai due tirapiedi  e a finire sul lussuoso yacht dove la sua quasi ex-moglie Tess lavora come steward di bordo, qui proverà a convincere Tess, il padrone dello yacht il milionario Nigel Honeycutt (Donald Sutherland) e la figlia di quest’ultimo, l’irrequieta Gemma (Alexis Dziena) ad unirsi a lui nel recupero del favoloso tesoro perduto dell’Aurelia, galeone spagnolo affondato nel 1715 da un uragano.

Inizierà così la caccia al tesoro che sarà accompagnata da una bella serie di guai che comprenderanno rapimenti, rocambolesche fughe e sparatorie, sino ad un prevedibile, ma doveroso lieto fine condito con un tesoro ed un amore perduto e ritrovato.

In Tutti pazzi per l’oro ritroviamo la coppia di protagonisti della riuscita comedy-romance Come farsi lasciare in 10 giorni Matthew McConaughey e Kate Hudson, coppia ben affiatata e dai tempi comici ben rodati, diretti in questo caso dalla mano esperta del veterano Andy Tennant (Il cacciatore di ex) e supportati da una location esotica che aggiunge un surplus di fascino a tutta l’operazione.

Avventura, tesori sommersi, una coppia fascinosa ed efficace impegnata in una serie di rocambolesche disavventure che richiamano la leggerezza di piccoli classici come il disneyano Finchè dura siamo a galla e naaturalmente i Caraibi (in realtà le location sono australiane), tutto sembra suggerire un’operazione vincente e in realtà in buona parte è così, se non fosse che come spesso capita lo script, a cui ha collaborato lo stesso Tennant, non è all’altezza della potenzialità della messinscena, e mina in parte la pellicola che alla fine non va oltre il godibile.

Diciamo che se l’azione si fosse miscelata meglio con la parte romance, si sarebbe  potuto aspirare a qualcosa di più di una gradevole, ma un pò concitata commedia romantica, dove purtroppo non sempre tutto funziona al meglio e con un cast che per buona parte del film gira al minimo sindacale.

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