Il cacciatore di ex, recensione

di Pietro Ferraro 3

Milo Boyd (Gerard Butler) è un ex-poliziotto in piena crisi post-divorzio, fresco di separazione dall’affascinante e ambiziosa giornalista Cassidy Daley (Jennifer Aniston), accumula debiti da vero giocatore d’azzardo incallito, e per sbarcare il lunario si reinventa cacciatore di taglie, lavorando per un garante della libertà vigilata per il quale recupera qualche detenuto in attesa di giudizio latitante.

Milo un bel giorno scopre che forse il destino non gli è del tutto avverso, e che la fortuna gira sempre come gli insegna il suo pessimo istinto da giocatore, visto che  il suo prossimo ricercato da acciuffare è nientemeno che la ex-moglie, che saltato un processo per aggressione ad un poliziotto, si è data alla fuga in cerca di prove per una storia su cui sta lavorando, e che riguarda un sospetto suicidio che potrebbe rivelarsi lo scoop che aspettava da tempo.

Milo comincerà la caccia e ben presto, conoscendo a fondo la nuova preda, la beccherà in men che non si dica, pronto a godere della situazione e a scortarla in tribunale per l’udienza, ma ne Milo ne Cassidy sanno che sulle loro tracce c’è un criminale di quelli con C maiuscola, ansioso di nascondere le prove di un omicidio, e intenzionato ad eliminare ogni scomodo testimone.

Nuova comedy-romance per Gerard Butler, che dopo il divertente La dura verità si cimenta con un’altra fascinosa partner, stavolta al posto della Katherine Heigl di  Grey’s Anatomy, la Jennifer Aniston ex-signora Pitt lanciata dal serial Friends, e alla regia un veterano del genere, l’Andy Tennant che ci ha regalato il delizioso Mela & Tequila e il sontuoso remake con Jodie Foster Anna and the King.

Tennant è un professionista che non solo vanta un discreto curriculum, ma sfoggia una certa padronanza con il genere, in questo caso miscelato in un frizzante frullatone con action e poliziesco, sensa dimenticare di aggiungere al tutto le dinamiche tipiche del road-movie, elemento vincente che solitamente da ampio respiro e un surplus di godibilità a script non sempre memorabili.

E’ indubbio che Tennant cerchi  con un pò troppa nochalanche di miscelare molti, forse troppi generi, regalando comunque qualche momento spassoso grazie alla coppia ben assortita di protagonisti, Butler sta lentamente ingranando con il genere, ancora grezzo ma volenteroso, la Aniston conosce a menadito i tempi comici anche se in formato televisivo, dopo dieci anni di corso intensivo nella sit-com più amata di sempre.

La salvezza per l’intera operazione alla lunga, e come volevasi dimostrare è l’elemento road-movie, infatti il lato poliziesco resta il più debole e prevedibile, amche se più vicino ai risultati positivi di Miss FBI-Infilatrata speciale che ai disastri del recente Che fine hanno fatto i Morgan? La parte action è giustamente edulcorata e serve solo a dare un pò di pepe al contesto, mentre il romance funziona non sempre a pieno regime, vista la chiave comedy sui cui è improntata l’intera pellicola, che mette inesorabilmente in ombra il lato più romantico dello script.

Il cacciatore di ex risulta alla fine un discreto divertissement, con due fascinosi protagonisti ed una regia accorta, elementi decisivi che tengono in piedi un’idea intrigante messa su su carta con qualche difficoltà, e senza un adeguato repertorio di dialoghi che possa tenere il ritmo della messinscena, insomma un’operazione sicuramente non memorabile, ma a ben guardare in giro c’è sicuramente di peggio.

Commenti (3)

  1. “Ma a ben guardare in giro c’è sicuramente di peggio.”
    No.

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