Anna and the King: recensione

di Pietro Ferraro 6

Il re del Siam Rama IV Mongkut (Chow Yu-Fat) è un re proiettato nel futuro, ma al contempo molto legato alle tradizioni del proprio paese, spaventato dall’avanzare del colonialismo, vuole che il suo regno sia pronto ad affrontare il futuro al meglio e decide di insegnare la lingua inglese ai suoi figli e per farlo utilizza la giovane vedova Anna (Jodie Foster), che con il figlio Luis si trasferisce in Siam.

Dopo aver assistito alla tragica morte di una delle figlie di Mongkut ad Anna viene affidato il compito di allestire un sontuoso banchetto per le autorità inglesi offerto dal Re in segno di future e pacifiche relazioni, a parte qualche battibecco il ricevimento va a buon fine con tanto di ballo finale tra Anna ed il Re.

Nel frattempo La nuova favorita del re fuggita con l’uomo che ama fa  infuriare la corte, Mongkut deve decidere una punizione esemplare, Anna lo prega davanti a tutta la corte di essere misericordioso costringendo così il sovrano a far giustiziare i due amanti per non mostrare ai suoi sudditi alcun cenno di debolezza verso una donna straniera.

Nel frattempo Mongkut affronta con astuzia un colpo di stato ordito dal generale Alak, capo del suo esercito, riuscendo a difendere il palazzo da un assalto mentre Anna porta in salvo i suoi figli aiutata da Luis, alla fine del conflitto Anna tornerà in Inghilterra ed il figlio del re prenderà il potere abolendo la schiavitù.

Anna and the King è un’elegante e sontuosa storia d’amore mai consumata, fatta di piccoli gesti e di sguardi che raccontano due mondi all’apparenza così diversi, ma in fondo profondamente simili. Jodie Foster è intensa e convincente, Chow Yu-Fat regale e affascinante quanto basta, intorno una cornice che stupisce per costumi e scenografie, entrambe le categorie nominate agli Oscar.

Particolare la scelta di Andy Tennant come regista, il cineasta è si specializzato in romance, ma possiede una forte inclinazione comedy, suoi Hitch ed il recente Tutti pazzi per l’oro, comunque alla fine l’idea risulta vincente. Una favola per adulti questo Anna and the King con qualche libertà sui fatti storici piegati ai bisogni della sceneggiatura, ma la pellicola è assolutamente coinvolgente e godibile.

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