Toronto International Film Festival

di Enrico.Nanni 2

Dal 4 al 13 Settembre non prendete impegni, perchè si va tutti in Canada. Ci aspetta infatti un bel periodo in cui avremo occasione di visitare la bellissima città di Toronto, assaggiare le specialità del luogo, ma soprattutto partecipare al Toronto International Film Festival

Sappiamo ormai che l’evento ha raggiunto una grande importanza nel panorama internazionale, e l’Italia sarà presente alla grande, con una fortissima rappresentanza. Piers Handling è stato scelto come Presidente e direttore artistico del festival,per l’ennesima volta, fortunatamente, e questa pare un’indicazione positiva per quello che riguarda l’interesse per le produzioni indipendenti e per i giovani artisti agli esordi.

Saranno ben tre le opere prime italiane che verrannno presentate in Canada:iniziamo da Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, direttore della fotografia sia in Italia che in Usa, che ha già riscosso notevoli successi qui da noi, e che si prospetta come un grande successo anche a Toronto.


Troviamo poi Machan di Uberto Pasolini, roduttore di The Full Monty, (vi faccio notare che entrambi hanno un cognome che promette bene i campo cinematografico ) , e a seguire Mondine-Di madre in figlia di Andrea Zambelli, prodotto da Davide Ferrario.
Nella sezione Contemporary World Cinema verrà proiettato Il resto della notte di Francesco Munzi mentre con un lungo balzo arriverà direttamente dalla nostra amata Laguna Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek .

Il Festival è veramente grande: tantissime sale, tantissimi film provenienti da tutto il mondo schedulati per la proiezione. Voglio aprire le citazioni internazionali con un solo, fantastico nome: quello di Takeshi Kitano, che presenta Achilles and the Tortoise

Nel cast, accanto al mitico Beat Takeshi, vedremo Kanako Higuchi, Yurei Yanagi, Kumiko Aso, Akira Nakao e Reo Yoshioka.

Sempre per rimanere in tema giapponese, vedremo anche The Sky Crawlers di Mamoru Oshii. La qualità delle immagini che abbiamo avuto l’occasione e la delicata aggressività espressiva che da sempre caratterizza l’autore parlano chiaro: da vedere subito.

Vedremo poi la produzione inglese RocknRolla di Guy Ritchie, che dirige quella che dovrebbe essere una vicenda entusiasmante narrata in un mondo di rockstar e di criminali, sotto una pioggia di soldi.

E se non bastasse, aggiungiamo alla lista Nick and Norah’s Infinite Playlist di Peter Sollett , Wendy and Lucy di Kelly Reichardt , 35 Rhums di Claire Denis,

Il bello è che si tratta solo di una piccolissima parte dell’intero “corpus” che andrà ad allietare il pubblico del festival; questo si svolge a Yorkville, la parte più lussuosa e trendy di Toronto. Quindi se per una strana congiuntura astrale vi annoiaste, potreste sempre andare a visitare alucni dei lussuosissimi locali o ristoranti in cui senza difficoltà vi imbatterete gironzolando nei dintorni.

Come se non bastasse potremo assistere anche a un’interessante serie di coproduzioni: tra queste spiccano Miracle at St Anna di Spike Lee, prodotto da Roberto Cicutto, oltre a Empty Nest di Daniel Burman, Le Silence de Lorna di Jean-Pierre and Luc Dardenne, Three Monkeys di Nuri Bilge Ceylan, Mia et le Migou di Jacques-Remy Girerd.

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