The Five-Year Engagement, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

Tom Solomon (Jason Segel), chef in un ristorante di lusso e Violet Barnes (Emily Blunt), dottore di ricerca in psicologia, sono una coppia felice che vive a San Francisco e decide di sposarsi a poco meno di un anno dal loro primo incontro. I loro preparativi per le nozze vengono interrotti quando Suzie (Alison Brie), la sorella di Violet e Alex (Chris Pratt), il migliore amico di Tom decidono di anticiparli visto l’incombente gravidanza di lei.

Superato questo primo rinvio, le nozze di Tom e Violet vengono ulteriormente ritardate quando quest’ultima viene accettata all’università del Michigan per un periodo post-dottorato che durerà almeno due anni, Tom per amore di Violet non solo accetterà di rimandare ulteriormente il matrimonio, ma lascerà il suo lavoro e ogni possibilità di carriera per seguirla in Michigan e permetterle di realizzare il suo sogno.

Purtroppo i continui rinvii delle nozze e l’impossibilità per Tom di trovare un lavoro all’altezza del suo talento incrineranno giorno dopo giorno la relazione, che arriverà inevitabilmente ad uno stallo che porterà entrambi a rivalutare l’intero rapporto di coppia e naturalmente il matrimonio…

Il terzetto specializzato in comedy Nicholas Stoller (regista e co-sceneggiatore), Jason Segel (protagoista e co-sceneggiatore) e Judd Apatow (produttore), tornano a collaborare dopo lo spassoso Non mi scaricare, per cimentarsi con una sorprendente ed esilarante comedy pre-nuziale che esplora con ironia, ma senza cinismo, tutt l’iter logistico ed emotivo che ogni coppia si appresta ad affrontare quando decide di fare il grande passo e convolare a nozze.

Senza dubbio parte del merito della riuscita del film va alla notevole alchimia che si percepisce tra Segel ed Emily Blunt, quest’ultima è la vera sorpresa del film, ma il cuore e motore dell’operazione è l’equilibrio perfetto venutosi a creare tra situazioni demenziali e quel romanticismo tipico di tante commedie considerate stucchevoli, ma che in questo caso funge da perfetto contrappunto a gag e dialoghi frizzanti, punteggiati di qualche volgarità che però non stona mai con l’intento finale del film, che non è minare alle fondamenta l’istituzione o il sentimentalismo, ma raccontare con intelligenza e profondità una storia d’amore moderna, costellata di inevitabili alti e bassi causati da un’evidente difficoltà nel trovare un equilibrio di coppia.

Visto il linguaggio e alcune dinamiche adulte, il film è sconsigliato ai più piccini, ci sembra giusto  specificare che questo, nonostante la nota romantica non è un film per famiglie ne tantomeno Pretty Woman, ma per tutti gli altri la visione di The Five-Year Engagement è vivamente consigliata, visto che siamo di fronte ad una delle commedie più riuscite e divertenti dell’anno.

Nelle sale a partire dal 28 settembre 2012

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Note di produzione: la colonna sonora è stata affidata a Michael Andrews (Donnie Darko); il film ha fruito di un budget di 30 milioni di dollari a fronte di un incasso worldwide di 52; nel cast figurano anche l’attore inglese Rhys Ifans, visto di recente nei panni del Dr. Curt Connors/Lizard nel reboot The Amazing Spider-Man e l’attrice australiana Jackie Weaver, candidata agli Oscar 2011 come miglior attrice non protagonista per il drammatico Animal Kingdom.

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