The Day, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

In un cupo futuro post-apocalittico il pianeta inaridito è diviso tra chi cerca di ricostruire un nuovo mondo da cui ricominciare e chi invece ha abbracciato quello che l’evoluzione ha scelto per l’umanità, dandosi al cannibalismo, nutrendosi dei propri simili e organizzandosi in tribù di predoni. In questo scenario da incubo faremo la conoscenza di cinque sopravvissuti, tre uomini e due donne, il cui viaggio verrà bruscamente interrotto da un assedio che li vedrà contrapposti ad una feroce banda di cannibali.

Il regista canadese Doug Aarniokoski dopo aver diretto alcuni episodi tv (Criminal Minds) e le seconde unità di una trentina di film (Resident Evil: Extinction, C’era una volta in Messico), per il suo debutto alla regia sceglie un film low-budget molto suggestivo che miscela thriller, horror, filone post-apocalittico e cinema d’assedio, quest’ultimo divenuto un vero e proprio sottogenere portato in auge da Carpenter e Romero.

Ispirandosi per look e contenuti a pellicole recenti come The Road e Stake Land, ma anche a classici del piccolo schermo come The Walking Dead, Aarniokoski riesce a dosare con dovizia massicce dosi di violenza, una location claustrofobica e una serie di performance attoriali di buon livello, su tutto il cast svetta una sorprendente Ashley Bell, la talentuosa protagonista del mediocre mockumentary-horror L’ultimo esorcismo ritrae una tormentata sopravvissuta di straordinaria intensità.

Il film di Aarnioski ci mette un po’ a carburare, i personaggi, tranne la già citata Mary di Ashley Bell, non hanno il tempo utile per un minimo di evoluzione emotiva, il film però può contare su una suggestiva ed immersiva fotografia ad opera di Boris Mojsovski, che impreziosisce di molto a livello cromatico la messinscena, senza contare un finale da applauso, gli ultimi due minuti di film valgono l’intera visione.

The Day pur non svettando riesce comunque a regalare della buona tensione di fondo e anche l’impatto dello scenario post-apocalittico, seppur limitato dalle centellinate location, riesce ad arrivare così come il dualismo con cui tutti i sopravvissuti si trovano a doversi confrontare, un istinto di sopravvivenza atavico, potente e prevaricante, un imperativo genetico che detta legge e impone una nuova brutale catena alimentare in un mondo diviso in predatori e prede.

Film correlati: The Road / Stake Land / Resident Evil: Extinction / 30 giorni di buio / Dal tramonto all’alba / The Divide / Legion

Note di produzione: nel cast figurano anche Shannyn Sossamon (Il destino di un cavaliere), Dominic Monaghan (in tv Lost), Shawn Ashmore (X-Men), Cory Hardrict (Gran Torino) e Michael Eklund (The Divide); questo è il primo film prodotto da WWE Studios a non includere nel cast un wrestler; il film è stato selezionato al Toronto Film Festival 2012.

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