Matrimonio a Parigi, recensione

Il milanese Lorenzo (Massimo Boldi) è un truffaldino imprenditore/piazzista da televendite che va in onda sul canale TeleLecco Sat con la sguaiata moglie romana Elvira (Paola Minaccioni), sogno proibito del suo socio toscano Leonardo (Massimo Ceccherini) con il quale Lorenzo si fa beffe del fisco cercando di volta in volta escamotage sempre più creativi per evadere le tasse. Il napoletano Gennaro (Biagio Izzo) è invece sul fronte opposto, infatti l’uomo è un integerrimo ufficiale della Guardia di Finanza, tanto zelante da rimproverare spesso e volentieri anche la logorroica consorte Costanza (Anna Maria Barbera) che gestendo un negozio di intimo ha qualche problema ad emettere scontrini. Lorenzo e Gennaro non sanno che i rispettivi figli sono amici, infatti i due ragazzi  studiano entrambi all’Institut de Art et design de Paris e convivono. Così quando le due famiglie partono per assistere alla consegna del diploma dei rispettivi figli in quel di Parigi, Lorenzo e Gennaro si incontreranno sul treno ignorando che quell’incontro sarà solo l’inizio di una vacanza che i due saranno costretti loro malgrado a condividere, albergo compreso.

Il principe e il pirata, recensione

Leopoldo (Leonardo Pieraccioni) è un posato maestro elementare che riceve la notizia dell’improvviso decesso del padre Pierino (Giorgio Piccanti), figura paterna latitante, pessimo esempio, giocatore d’azzardo e donnaiolo impenitente, insomma un gran bel tipo che Leopoldo comunque deciderà di onorare recandosi a sbrigare le pratiche testamentarie onde dargli anche l’ultimo saluto, che sarà alquanto vivace visto che Pierino il truffaldino non solo è vivo e vegeto, ma si è finto cadavere onde farla in barba ai numerosi creditori che ormai non gli davano tregua.

Leopoldo è furioso, ma il padre non gli da neanche il tempo di metabolizzare la resurrezione che si da alla macchia rifugiandosi all’estero, lasciando il compito al figlio di eseguire le sue volontà testamentarie recuperando una cospiscua cifra opportunamente nascosta agli occhi dei creditori, cifra che Leopoldo dovrà recuperare con l’aiuto del fratello Melchiorre detto Gimondi (Massimo Ceccherini), fratello che Leopoldo non ha mai saputo di avere e che sta per uscire di prigione.

I calcianti si gira a Firenze: novità e trailer inglese

Si sono svolte venerdì, a Piazza Santa Croce a Firenze, le riprese preparatorie de I calcianti, il film d’esordio di Stefano Lorenzi, già assistente di Paolo Virzì e Spike Lee.

Il calcio in costume fa da cornice alle avventure dei calcianti, uomini dei nostri giorni, per dare vita ad un film corale che racconta un “cosmo” complesso, pieno di contraddizioni, d’ironia, energia e follia: quattro storie per i quattro colori del calcio in costume e tanti personaggi e storie uniti da una passione comune.

Luca Zingaretti in La kryptonite nella borsa, Anna Maria Barbera per Massimo Boldi, Riccardo Scamarcio per Giuseppe Piccioni

Luca Zingaretti è entrato a far parte del cast de La kryptonite nella borsa, opera prima da regista di Ivan Cotroneo, con Libero De Rienzo, Cristiana Capotondi e Valeria Golino.

Anna Maria Barbera, Enzo Salvi (che ha rinunciato al film horror di Claudio Fragasso), Biagio Izzo, Massimo Ceccherini e Nancy Brilli parteciperanno alla prossima commedia diretta, interpretata e prodotta da Massimo Boldi. Il primo ciak è previsto per giugno. Il film uscirà in sala a novembre.

Riccardo Scamarcio ha rivelato il proprio ruolo nel film di Giuseppe Piccioni, le cui riprese dovrebbero cominciare a maggio a Roma: (fonte Cinecittà News):

Amici miei-Come tutto ebbe inizio, recensione

La saga di Amici Miei, capolavoro monicelliano all’insegna della malinconica goliardia si sposta indietro nel tempo alla ricerca delle origini in quel di Firenze, siamo infatti alla fine del ‘400 alla corte di Lorenzo De’ Medici.

I toscanacci che hanno segnato il percorso e forse l’epilogo della commedia all’italiana stavolta in questo inedito formato retrò hanno le fattezze di Michele Placido (Duccio), Giorgio Panariello (Cecco), Paolo Hendel (Jacopo) e la coppia da cinepanettone Massimo Ghini (Manfredo) e Christian De Sica (Filippo).

I cinque incapaci di diventare adulti si aggirano come mine vaganti per la città organizzando scherzi e goliardate varie spesso all’insegna del pecoreccio, le loro zingarate come una sorta di fontana dell’eterna giovinezza gli permettono di fuggire alle responsabilità di una vita adulta e a dimostrazione della follia che ne pervade l’operato neanche l’avvento di un’epidemia di Peste in città servirà a frenarne le gesta.

A Natale mi sposo, recensione

Gustavo (Massimo Boldi) è uno chef con grandi aspirazioni che vorrebbe trasformare una truce trattoria romanesca in un grande ristorante internazionale, ma vista la clientela decisamente poco chic e il suo braccio destro, l’ex-pugile ora cameriere Rocky (Enzo Salvi) entusiasta fautore del trivio romano con tanto di menù pecoreccio, la cosa non sembra per nulla fattibile.

Nel ristorante oltre ad un porcellino d’india che funge da mascotte e che sicuramente farà la felicità della locale A.S.L., troviamo anche uno stralunato lavapiatti di nome Cecco (Massimo Ceccherini) che ha una morbosa attrazione per le ultra-settantenni e Fabio (Jacopo Sarno), il figlio di Gustavo che un bel dì reincontra la graziosa ex-fidanzata Chris (Lucrezia Piaggio) di cui è ancora innamorato, scoprendo che sta per sposare il suo nuovo e ricchissimo fidanzato Steve (Simon Grechi).

Tra i due ragazzi c’è ancora del sentimento, ma Chris sta per sposarsi e non ha intenzione di deludere la sua famiglia, così il ragazzo ha la geniale idea di offrirsi per il catering della cerimonia che si terrà a Saint Moritz e insieme al padre e all’allegra brigata approderà tra le nevi della Svizzera, Fabio con l’intenzione di sabotare le nozze e l’ignaro Gustavo pronto a sfoggiare tutto il raffinatissimo menù a base di porchetta e vaccinara, per la gioia della ricchissima e altrettanto cafonissima famiglia della sposa.

Una cella in due, al via le riprese del film con Enzo Salvi e Maurizio Battista

Sono cominciate oggi le riprese di Una cella per due, la commedia comica scritta da Enzo Salvi con Luca Biglione, prodotta dalla A&B Production e GM Production, diretta da Nicola Barnaba.

Il film, girato a Roma e dintorni, racconterà la storia di un’involontaria amicizia che si crea tra un ricco, l’avvocato Romolo (Enzo Salvi) e un povero, il disoccupato criminale Angelo (Maurizio Battista) costretti a condividere la stessa cella, inconsapevoli di avere qualcosa che li accomuna nel passato. I due si metteranno d’accordo per provare ad evadere insieme.

Amici miei … come tutto ebbe inizio: al via le riprese

Amici Miei 400

Oggi a Certaldo Alta (Firene) sono cominciate le riprese di Amici miei … come tutto ebbe inizio, il sequel / prequel della serie cult nata nel 1975 e diretta da Mario Monicelli. Il nuovo capitolo sarà diretto da Neri Parenti, che si avvarrà della collaborazione degli autori del primo film, Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, Tullio Pinelli, e degli sceneggiatori Fausto Brizzi e Marco Martani.

Il film, ambientato nella Firenze di fine ‘400, alla corte di Lorenzo de’ Medici, racconta la storia di cinque goliardici amici interpretati da Christian De Sica, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel e Massimo Ghini. Fanno parte del cast anche Massimo Ceccherini, nel ruolo di un eroe del calcio in costume e Alessandro Benvenuti nei panni di Lorenzo il Magnifico.

Amici Miei … Come tutto ebbe inizio, il primo ciak a Certaldo

Christian De Sica - Massimo Ghini

Tra tre giorni, esattamente il 26 aprile, a Certaldo (Firenze) cominceranno le riprese del film Amici miei – Come tutto ebbe inizio (precedentemente chiamato Amici miei 400), prequel del film diretto da Mario Monicelli nel 1975.

Il film, ambientato nella Firenze dei Medici nel ‘400, sarà prodotto da Aurelio De Laurentiis, diretto da Neri Parenti, con Christian De Sica, Massimo Ghini, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel e Massimo Ceccherini.

Durante il film ci sarà anche una scena di calcio, girata in Piazza Duomo a Pistoia, che dovrebbe essere una delle più importanti del film. Dice Aurelio De Laurentiis (fonte Il giornale):

Ti amo in tutte le lingue del mondo, recensione

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Gilberto (Leonardo Pieraccioni) è un professore di ginnastica un pò ingenuo e alquanto innamorato della bella moglie Deborah (Barbara Tabita), che un giorno ha l’idea di festeggiare il compleanno della consorte con una bella festa a sorpresa.

La sorpresa in realtà gliela farà la moglie che al suo rientro in casa inconsapevole di amici e parenti appostati per gridargli il fatidico sorpresa!, si lascia andare ad un’esplicita conversazione al  cellulare con il suo amante, con il povero Gilberto con ridicolo cappelino da party a beccarsi un doccia gelata davanti ai suoi amici.

Superata l’empasse (e siamo stati teneri), segue chiaramente il divorzio di rito e il ritorno di Gilberto al suo tran tran quotidiano, tra alunne innamorate pazze come la vivace Paolina (Giulia Elettra Goretti), che ha deciso che è proprio Gilberto la sua anima gemella, e lo strambo fratello/bidello Cateno (Giorgio Panariello) con problemi di balbuzie e con cui Gilberto convive e lavora.

Una moglie bellissima, recensione

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Mariano (Leonardo Pieraccioni) è un fruttivendolo con una moglie bellissima, Miranda (Laura Torrisi),  e una famglia in divenire, un progetto di vita in comune che prevede prole, casa possibilmente con giardino e cagnolino festante, tutto molto tranquillo e decisamente convenzionale.

La vita per la coppia nella piccola cittadina toscana scorre tranquilla tra il lavoro al mercato e gli impegni teatrali di Mariano, sino a quando l’avvenenza della moglie difficile da non notare, attira l’ettenzione e le brame di un fotografo che dietro l’offerta di un lauto compenso propone a Miranda un calendario senza veli da realizzare nelle splendide Seichelles.

La proposta quasi indecente è davvero notevole, difficile se non impossibile per la coppia rifiutare un futuro assicurato che li aiuterebbe a realizzare i loro sogni, ma una volta realizzato il calendario e fatta di  Miranda una star, il palcoscenico si rivelerà irto di tentazioni e cattivi pensieri, e Mariano e consorte dovranno affrontare il mellifluo e insidioso mondo dello spettacolo con tutta la vacuità ed i compromessi del caso.

Io & Marilyn, recensione

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Gualtiero Marchesi (Leonardo Pieraccioni) è un simpatico ragazzotto con qualche guaio sentimentale che lavora come manutentore di piscine in quel di Firenze, i guai culminano nell’abbandono del tetto coniugale della bella moglie di lui Ramona (Barbara Tabita), fuggita con Pasquale (Biagio Izzo) un eccentrico domatore napoletano che lavora in un circo, e in cui l’ex-consorte ha trovato probabilmente l‘avventuroso che in Gualtiero latitava.

Gualtiero ha anche una figlia, Martina (Marta Gastini) che rimprovera al padre di non aver avuto il polso e la forza di riprendersi la moglie a causa del suo carattere troppo pacato e riflessivo, e lo sprona a svegliarsi e a riconquistare Ramona, cosa che fanno anche i suoi amici, tra cui i pasticceri gay Massimo e Petronio (Massimo Ceccherini e Luca Laurenti) freschi di outing.

Dopo una bella serata all’insegna della goliardia, alla cricca di amici avvinazzati viene la bizzarra idea di cercare aiuto per i problemi di cuore di Gualtiero in qualche saggio spirito dell’aldilà, con una seduta spiritica condotta da un’eccentrica vicina che afferma di parlare con il marito morto.

Io e Marilyn, novità sul cinepanettone di Leonardo Pieraccioni, con Laurenti e Ceccherini

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Si chiamerà Io e Marilyn, il prossimo cinepanettone diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, che uscirà il 18 dicembre nelle nostre sale e cercherà di dar fastidio a Natale a Beverly Hills.

Nel cast del film è stato confermata la presenza di Luca Laurenti, nei panni di un gay compagno del personaggio intepretato da Massimo Ceccherini, Barbara Tabita, Biagio Izzo e Rocco Papaleo che avrà un rapporto con l’extrasensoriale (fonte Tv Sorrisi e Canzoni).

Massimo Ceccherini e Luca Laurenti gay nel cinepanettone di Pieraccioni

Il cinepanettone diretto da Leonardo Pieraccioni che quest’anno sfiderà Natale a Beverly Hills della Filmauro, non ha ancora un titolo, ma ha già trovato i suoi protagonisti (fonte Cinemotore): oltre allo stesso regista ci saranno Massimo Ceccherini e Luca Laurenti, che faranno la parte di una coppia gay.

La protagonista femminile, che inizialmente era stata individuata in Luisa Ranieri, che ha rinunciato per altri impegni, non è stata ancora individuata: sicuramente il volto femminile sarà un’attrice intorno ai trentacinque anni, data l’età del personaggio femminile da interpretare, quello dell’ex moglie di Pieraccioni e madre di una ragazzina di 14 anni.