Non dire gatto, cortometraggio di Giorgio Tirabassi

Oggi per lo spazio cortometraggi ripeschiamo Non dire gatto, divertente corto scritto e diretto dall’attore romano Giorgio Tirabassi, protagonista delle fortunate fiction Distretto di polizia e Paolo Borsellino, mentre di recente l’abbiamo visto su grande schermo ne La pecora nera e nel corale Figli delle stelle.

Tirabassi ripesca una famosa e famigerata leggenda metropolitana di recente rivisitata anche da Salvatores nel suo Happy Family scegliendo come protagonisti Natale Tulli, già visto ne Il branco di Marco Risi e Roberto Nobile, altro volto noto della serie Distretto di polizia dove interpreta il poliziotto Antonio Parmesan.

Dopo il salto trovate il corto diviso in due parti che ricordiamo ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui un David di Donatello come miglior cortometraggio del 2001.

Box Office 1-3 ottobre 2010: Benvenuti al sud e The Social Network conquistano i botteghini italiani e americani

Il primo weekend di ottobre regala ai botteghini italiani e americani due vincitori convincenti: in Italia Benvenuti al sud batte nettamente Inception nonostante il numero inferiore di sale; negli States The Social Network conquista la vetta nonostante il numero nettamente inferiore di copie distribuite (il più basso tra i primi cinque in classifica).

La situazione italiana: Benvenuti al sud conquista subito la vetta con ben 3,79 milioni di Euro (3,87 compreso le premiere) e l’eccellente media per sala di 7.128 €. Settimana prossima si capirà se il film è in grado di tenere o se il risultato si sgonfierà velocemente. In seconda posizione tiene bene Inception, che incassa 1,83 milioni di euro (5,89 milioni totali). A seguire troviamo L’ultimo dominatore dell’aria, terzo con 1,25 milioni (4,26 milioni totali) nonostante il 3D, La passione, quarto con 489mila euro (1,64 milioni totali), e Mordimi, quinto con 409mila euro (4,1 milioni totali). Gli altri: bene, non benissimo, Un weekend da bamboccioni, settimo con 362mila euro (quinta media per sala settimanale). Fuori dalla top ten La pecora nera, undicesimo con 112mila euro e The Horde, dodicesimo con 100mila euro.

La situazione americana: The Social Network esordisce bene guadagnando 23 milioni di dollari (8.300 dollari di media a sala), poco meno di quello previsto dagli analisti. Alle sue spalle si mettono in coda Il regno di Ga’Hoole – La leggenda dei guardiani, che mantiene il secondo posto con 10,8 milioni di dollari (30 milioni totali), Wall Street: Il denaro non dorme mai, terzo con 10,1 milioni (35,8 milioni totali), il sorprendente The Town, quarto con 10 milioni (64,3 milioni totali e seconda media della settimana alle spalle del film dedicato a Facebook e al suo creatore) e Easy A, quinto con 7 milioni (42,2 milioni totali). Deludono le altre due novità settimanali, Case 39 e Let me in che, in settima e ottava posizione, incassano rispettivamente 5,35 e 5,3 milioni di dollari.

Andiamo a vedere la consueta tabella riassuntiva con i primi cinque posti della classifica settimanale italiana e di quella americana.

Al cinema dal 1 ottobre 2010: Benvenuti al Sud, The Horde, La Pecora Nera, Un weekend da bamboccioni, Ad occhi chiusi

Il primo weekend di ottobre propone cinque nuovi film. Di questi solo Benvenuti al sud, la commedia italiana con Claudio Bisio potrebbe infastidire Inception nella lotta alla testa della classifica del box office.

Gli altri quattro film hanno un loro perché: c’è La pecora nera di Ascanio Celestini, film apprezzato e discusso dalla critica di Venezia 2010, Ad occhi chiusi, documentario italiano dedicato al mondo del tango, Un weekend da bamboccioni, commedia americana dal cast importante, The Horde, thriller/horror francese per appassionati.

Dopo il salto, come di consueto, vi proponiamo le sinossi, le locandine e l’elenco dei protagonisti dei film che troverete da oggi in sala.

La pecora nera, recensione in anteprima

Nicola (Ascanio Celestini) trentacinque anni di manicomio elettrico, un nonluogo dove la mente vaga e i pensieri corrono a ruota libera senza meta, una famiglia che lo ha praticamente dimenticato, l’istituzione che lo ha emarginato, compagne di viaggio in questo monologo della follia tra tenerezze, alter ego, amici picchiatelli e ricordi d’infanzia le suore che gestiscono l’istituto.

Nicola racconta uno spaccato della malattia mentale, dagli anni sessanta ad oggi tra realtà, fantasia e desiderio di una fuga da se stessi, con giornate scandite da visite al supermercato dove Marinella (Maya Sansa) amica d’infanzia riporta alla luce quell’amore di un attimo che comincia e finisce, ma lascia il cuore stracolmo e la mente spossata.

La pecora nera è l’epilogo di un lungo percorso che ha permesso al regista ed attore Ascanio Celestini di metabolizzare creativamente l’universo che ha vissuto attraverso interviste e testimonianze di pazienti che hanno transitato nei manicomi, interviste che sono diventate un monologo messo in scena sia in palcoscenico che tra le pagine di un libro, per culminare in un film presentato in concorso alla sessantasettesima Mostra del cinema di Venezia.

La pecora nera, trailer

Il primo ottobre Bim distribuirà nelle nostre sale La pecora nera, il film diretto da Ascanio Celestini, con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Barbara Valmorin.

Sinossi. Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo”. Così ci racconta Nicola i suoi trentacinque anni di “manicomio elettrico”, e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni sessanta, “i favolosi anni sessanta”, e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura.

Venezia 2010, chi vince il Leone d’oro?

Poche ore ci separano dall’assegnazione del Leone d’oro, stasera fastosa cerimonia di chiusura della sessantesettesima Mostra del Cinema di Venezia, la madrina della rassegna Isabella Ragonese e il presidente di giuria Quentin Tarantino sveleranno il palmares, preceduti dalla proiezione del film di chiusura The Tempest di Julie Taymor.

Anche se la qualità delle pellicole in concorso rende i pronostici piuttosto labili pare che in pole position ci sia il Post Mortem del cileno Pablo Larrain che potrebbe incontrare il gusto dell’eccentrico ed eclettico Tarantino, ma altre voci danno invece per favorito del regista il giapponese 13 assassins di Miike che Tarantino e uno dei membri italiani della giuria, il regista Luca Guadagnino, hanno mostrato di apprezzare molto.

Venezia 2010 sabato 11: oggi premiazioni, ultime proiezioni e chiusura con The Tempest

Giornata di chiusura della sessantasettesima Mostra del Cinema di Venezia, assegnati ieri premi collaterali a La pecora nera di Celestini (Premio Fondazione Mimmo Rotella) e Venus Noire di Kechiche (Premio Pari Opportunità), mentre Avatar e il cartoon Dragon Trainer si aggiudicano il premio speciale Persol dedicato al cinema 3D.

Si tirano le somme e il festival esce con una serie di risultati positivi da questa edizione, vedi l’incremento di biglietti (+17%), abbonamenti (+16%) e giornalisti accreditati (+4%).

Venezia 2010 venerdì 3 settembre: ieri applausi per La pecora nera, oggi Leone d’oro a John Woo

Terza giornata alla sessantasettesima Mostra del Cinema di Venezia, ieri secondo appuntamento, dopo la versione restaurata di Profumo di donna, con l’omaggio a Vittorio Gassman con la prima mondiale del documentario Vittorio racconta Gassman-Una vita da mattatore realizzato da Giancarlo Scarchilli e Alessandro Gassman.

Ieri anche un incontro tra Lino Banfi, Barbara Bouchet e il regista Quentin Tarantino, i tre hanno parlato di ipotetiche collaborazioni e scherzato su un ruolo pulp per nonno Libero, mentre sette minuti di applausi hanno seguito la proiezione de La pecora nera, opera prima dell’attore Ascanio Celestini che ha raccontato la vita dentro le mura di un manicomio.

Venezia 2010 giovedì 2 settembre: la stampa fischia Black Swan, oggi in concorso La pecora nera di Celestini

La sessantasettesima Mostra del cinema di Venezia ha aperto ufficialmente i battenti, ieri in serata la madrina, un’emozionatissima Isabella Ragonese, ha dato il via alla cerimonia d’apertura, presenti il presidente Giorgio Napolitano e consorte che dopo il film d’apertura Black Swan di Darren Aronofsky, accolto a fine proiezione da un lungo applauso che ha accompagnato i titoli di coda, si sono voluti complimentare personalmente con i protagonisti presenti in sala, gli attori Natalie Portman e Vincent Cassel. Atmosfera decisamente diversa alla gremitissima proiezione stampa dove il rumoroso parterre di giornalisti ha stroncato e fischiato la pellicola.

Affollato anche il red carpet per la giornata inaugurale, al Lido approda Tarantino con giuria al seguito che reincontra il suo pupillo Robert Rodriguez con cappello da cowboy d’ordinanza e affiancato da una radiosa Jessica Alba, tra le guest in passerella oltre al regista Darren Aronofsky e ai due protagonsti di Black Swan Portman e Cassel anche Lino Banfi, Carla Fracci, Joe Champa, Carlo Verdone e Manuela Arcuri.

Venezia 2010: chi vincerà?

Domani apre i battenti la sessantasettesima edizione della prestigiosa Mostra del Cinema di Venezia e visto che da domani inizierà ufficialmente anche la competizione diamo un’occhiata ad alcuni dei film che si contenderanno l’ambito Leone d’oro.

Iniziamo dal film d’apertura Black Swan, thriller psicologico made in USA diretto da Darren Aronofsky e ambientato nel mondo del balletto che racconta di due prime ballerine in competizione per il ruolo di una vita. Aronofsky, che ricordiamo trionfatore nell’edizione 2008 del festival con il suo The Wrestler, ha reclutato nel cast Natalie Portman, Vincent Cassel e Winona Ryder.

Venezia 2010: programma ufficiale dei film in concorso e fuori concorso

Dopo aver annunciato Machete in anteprima mondiale per inaugurare la sezione dei film di Mezzanotte, è stato presentata oggi a Roma dal direttore Marco Mueller e dal presidente della Biennale Paolo Baratta la sessantasettesima mostra del cinema di Venezia che si terrà al lido dal primo all’undici settembre. Poche le sorprese, tante le conferme delle indiscrezioni della vigilia.

Al concorso parteciperanno tra gli altri quattro film italiani, La passione di Carlo Mazzacurati (con Silvio Orlando e Cristiana Capotondi), Noi credevamo di Mario Martone (con Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, Luca Zingaretti e Anna Bonaiuto), La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo (con Luca Marinelli, Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini), La pecora nera di Ascanio Celestini (con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi e Maya Sansa) e cinque film americani, Black Swan di Darren Aronofsky, Somewhere di Sofia Coppola, Promises written in water di Vincent Gallo, Road to nowhere di Monte Hellman e Meek’s Cutoff di Kelly Reichardt (la lista completa dopo il salto).

Tanti gli italiani fuori concorso: Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido, ‘Omaggio a Vittorio Gassman’ di Giancarlo Scarchilli; ‘Sorelle mai‘ di Marco Bellocchio; ‘Niente paura-come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue‘, documentario di Piergiorgio Gay; ‘Dante Ferretti: production designer‘ di Gianfranco Giagni; ‘Notizie degli scavi‘ di Emidio Greco; ‘Gorbaciof’ di Stefano Incerti; ‘Sei Venezia‘ di Carlo Mazzacurati; ‘All inclusive 3D‘ di Nadia Ranocchi e David Zamagni; ‘1960‘ di Gabriele Salvatores; ‘La prima volta a Venezia‘ di Antonello Sarno; ‘L’ultimo gattopardo: ritratto di Goffredo Lombardo’ di Giuseppe Tornatore. Contando anche le altre sezioni i lungometraggi italiani saranno ventinove.