Django Unchained: premio a Quentin Tarantino e featurette con Leonardo DiCaprio

Il prossimo 4 gennaio sarà il maestro Ennio Morricone a consegnare lo speciale premio alla carriera al regista Quentin Tarantino insignitogli dal Festival Internazionale del Film di Roma. Il regista, sceneggiatore, attore e produttore americano riceverà il premio durante la serata in cui sarà proiettato in anteprima il suo nuovo film, il western Django Unchained in uscita nei cinema italiani il prossimo 17 gennaio.

Django Unchained: fumetto ufficiale e nuovi brani della colonna sonora

Il prossimo 17 gennaio debutta in Italia Django Unchained, omaggio al nostrano filone spaghetti-western del regista Quentin Tarantino. Oggi vi parliamo del fumetto ufficiale dedicato al film, dopo il salto trovate una galleria fotografica con cover e tavole in anteprima e la track-list ufficiale della colonna sonora, a cui abbiamo aggiunto nuovi brani tra cui Ancora qui interpretato da Elisa e composto dal maestro Ennio Morricone.

Spaghetti-western: i migliori 10 secondo Quentin Tarantino

Il sito SWDB, specializzato in cinema western italiano, ha stilato una classifica in cui il regista Quentin Tarantino ha elencato quali sono secondo lui i migliori spaghetti-western di sempre e noi, vista l’imminente uscita di Django Unchained, summa della passione cinefila che il regista di Pulp Fiction nutre per questo genere, ve la riportiamo subito dopo il salto completa di video.

La cosa prequel, colonna sonora: anteprima

Il 4 maggio 2012 approderà nelle nostre sale il prequel La cosa, il regista olandese Matthijs van Heijningen Jr. si cimenta con il disturbante cult di John Carpenter ispirato a sua volta dal classico anni ’50 La cosa da un altro mondo. Dopo avervi proposto la colonna sonora dell’originale e la nostra recensione in anteprima del film, tocca alle musiche di questo prequel composte da Marco Beltrami che rivisita lo score dell’82 di Ennio Morricone e John Carpenter.

Festival di Roma 2011, vincitori: premi a Un cuento chino e Noomi Rapace

Assegnati da una giuria internazionale presieduta da Ennio Morricone e composta da Susanne Bier, Roberto Bolle, Carmen Chaplin, David Puttnam, Pierre Thoretton e Debra Winger i premi per i film in concorso nella Selezione Ufficiale della sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Miglior film della rassegna lo spagnolo Un cuento chino del regista Sebastián Borensztein, mentre la giuria ha eletto miglior attrice Noomi Rapace per la sua performance nell’horror Babycall. Subito dopo il salto trovate tutti i premi assegnati.

La cosa, John Carpenter: colonna sonora

Il prossimo 2 dicembre esce nei cinema italiani La cosa, prequel basato sull’omonimo cult fanta-horror del 1982 di John Carpenter, ispirato a sua volta dal classico La cosa di un altro mondo diretto nel 1951 da Howard Hawks. Cogliamo l’occasione per riproporvi la colonna sonosra del classico di Carpenter, composta da Ennio Morricone con musica elettronica aggiuntiva di Alan Howarth e dello stesso Carpenter, che potete ascoltare subito dopo il salto.

Venezia 2011, sigla delle Giornate degli autori

Bianco e nero e nostalgia del cinema che fu per la nuova sigla della sezione Giornate degli autori che esordirà con la sua ottava edzione al Festival di Venezia 2011 al via il prossimo 30 settembre. Per il terzo anno consecutivo l’immagine scelta dalla sezione indipendente promossa da ANAC e 100Autori è dedicata ai grandi creatori del cinema mondiale con uno corto realizzato e montato da Roberto Di Tanna e Alessandro Pantano e la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con l’archivio storico di Cinecittà Luce.

Ennio Morricone presidente di giuria al Festival di Roma 2011

Ennio Morricone sarà il presidente di giuria al Festival del Film di Roma in programma nella capitale dal 27 ottobre al 4 novembre 2011: ad annunciarlo è stato oggi il presidente Gian Luigi Rondi, d’intesa con il direttore artistico Piera Detassis.

Nella giuria, che assegnerà ai film in concorso nella sezione ufficiale il Marc’Aurelio per il miglior film, quello per il miglior attore, quello per la miglior attrice e il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio, sarà presente anche il ballerino Roberto Bolle.

Rango, colonna sonora

L’11 aprile approda nelle sale italiane il cartoon western Rango diretto da Gore Verbinski, il regista della trilogia de I pirati dei Caraibi sforna una spassosa parodia western con una fauna ultradeformed e una corposa serie di citazioni cinematografiche che culminano nella colonna sonora composta da Hans Zimmer che per Verbinski ha già arrangiato lo score de La maledizione della prima luna e composto quello degli altri due capitoli della serie Il forziere fantasma e Ai confini del mondo.

Il compositore tedesco premio Oscar per la colonna sonora del classico Disney Il re leone con all’attivo due Grammy e due Golden Globe, oltre a svariate nomination e riconoscimenti per una cinquantina di suoi lavori tra score e brani musicali, in questa occasione omaggia il genere e in particolare il maestro Ennio Morricone e il suo memorabile repertorio di classici.

Dopo il salto trovate la track list della colonna sonora completa di link per l’ascolto e a seguire una clip musicale, se invece volete leggere la nostra recensione in anteprima del film cliccate QUI.

Giù la testa, recensione

John Mallory (James Coburn) e  Juan Miranda (Rod Steiger), un’accoppiata davvero esplosiva visto che il primo è un irlandese esperto in esplosivi e il secondo è uso, con l’aiuto della sua famiglia darsi al brigantaggio nell’assolato Messico in odor di rivoluzione.

L’incontro tra i due farà si che Miranda proponga allo straniero un audace colpo in una banca, solo l’abilità con gli esplosivi di Mallory potrebbe infatti minare, nel vero senso della parola l’inpenetrabilità di un caveau che per il peone messicano rappresenta una sorta di irraggiungibile Santo Graal.

Mallory però ha altri progetti, infatti sembra che sia stato ingaggiato dal proprietario di una miniera, Miranda è disposto a tutto anche ad uccidere per avere Mallory nella squadra, quindi architetta un piano per una repentina dipartita del datore di lavoro di Mallory costringendo quest’ultimo suo malgrado ad unirsi alla banda, per poi alla prima occasione darsela a gambe.

Per un pugno di dollari, recensione

Un pistolero (Clint Eastwood) giunge in una sperduta cittadina ai confini tra Stati Uniti  e Messico e fermandosi al locale saloon stringe amicizia con un barista che lo mette al corrente di una sanguinosa faida in atto nella città, in cui si stanno confrontando la famiglia Rojo capitanata dal capofamiglia Don Benito e la famiglia Baxter che vede tra i suoi membri lo sceriffo della città.

Lo straniero, che si fa chiamare Joe inizia uno strano e pericoloso gioco delle parti che lo vedrà schierarsi in cambio di denaro prima da una parte e poi dall’altra, acuendo nel frattempo il dissidio tra le bande, questa confusione indotta da Joe permetterà a quest’ultimo di far fuggire anche una famiglia a cui il pistolero donerà gran parte del ricavato del suo doppio gioco, escludendo così l’ipotesi che le sue azioni siano dettate solo dal denaro.

Joe dopo essere sfuggito ai messicani diventerà ancora una volta causa di un efferato scontro che vedrà i Baxter sterminati dai messicani, massacro seguito dal ritorno in città di Joe pronto armi alla mano a terminare il lavoro.

B-cult, L’orca assassina

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Sono passati tre anni dal cult di Steven Spielberg Lo squalo e il regista Michael Anderson, all’attivo l’avventuroso Il giro del mondo in 80 giorni (1956) e il cult sci-fi La fuga di Logan (1976), ne ripercorre le orme adattando un romanzo di Arthur Herzog, e sostituendo il feroce predatore di Spielberg con una gigantesca e vendicativa orca marina.

L’orca assassina scritto e prodotto dal nostro Luciano Vincenzoni (Il buono il brutto e il cattivo, Codice Magnum) e distribuito da Dino De Laurentiis fresco di remake da beast-movie con il suo King Kong, vede coinvolto un cast d’alto profilo con un Richard Harris vecchio lupo di mare e novello Achab, e Charlotte Rampling coscienza ambientalista del film nella parte di un’etologa. Nel film compare anche il sex-symbol Bo Derek.

Mission, recensione

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Sud America diciottesimo secolo, mentre i colonizzatori Spagna e Portogallo schiavizzano le tribù indigene di Indios che popolano le foreste, l’ordine religioso dei preti Gesuiti inizia una missione di evangelizzazione di questo popolazioni, per portare loro gli insegnamenti e la parola di Dio.In questa difficile situazione  in cui l’ordine si scontra con gli interessi commerciali e politici di Spagna, Portogallo e anche della stessa Chiesa, padre Gabriel (Jeremy Irons) continua la sua conversione del popolo dei Guaranì creando una missione nel mezzo della foresta, un’oasi di pace e tranquillità dove gli Indios possono vivere protetti dai mercanti di schiavi e dalla violenza dei cosiddetti popoli civilizzati.

Ad aiutare padre Gabriel in questa non facile missione l’ex-mercenario e mercante di schiavi Roberto Mendoza (Robert De Niro), che deciso a lasciarsi morire a causa del rimorso provato per l’uccisione del fratello viene persuaso a non sprecare la propra vita con un inutile suicidio, ma a investirla in una penitenza che abbia un valore ed uno uno scopo ultimo più grande ed importante.

Chiaramente la missione dei due uomini verrà letta come una provocazione per i regnanti di Spagna impegnati a sfruttare gli Indios nelle loro piantagioni, e sotto la spinta di un trattato stipulato con il Portogallo per la cessione di alcuni territori, la pressione verso la Chiesa aumenterà.