Sigarette protagonista al cinema, esempio negativo per i giovani

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In sette film su dieci compaiono ancora le sigarette. Non solo: oltre la metà di questi sono visibili dagli under 15 che diventano il 92% per gli under 18: a snocciolare questi dati è la rivista cinematografica Thorax, che ha commissionato lo studio ai ricercatori britannici dell’università di Nottingham.

Secondo i ricercatori le pellicole più a rischio per diffusioni di stili di vita pericolosi tra i giovani sono quelle prodotte in Inghilterra. Alcuni esempi:

Il diario di Bridget Jones, che propone ben quindici scene (e dodici marchi) in cui la protagonista, Renéee Zellweger, appare con la sigaretta in mano, è stato un cult per le ragazze trentenni single non per scelta.

About a boy, che riprende per dodici volte Hugh Grant con la sigaretta, è un film cult per i maschi single. La cosa particolare e che in questo caso il personaggio, nel libro da cui è stato tratto, non era un fumatore incallito, ma lo è stato fatto diventare al cinema.

Lo studio conclude così (fonte Adnkronos):

E’ evidente che i bambini e i giovani, guardando un film, siano ancora esposti a immagini frequenti e ‘brandizzate’ di prodotti del tabacco. Specialmente nei film britannici.

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