RockNRolla: recensione

di Diego Odello 7

Se qualcuno vuole fare soldi a Londra deve chiedere a Lenny Cole (Tom Wilkinson), un uomo talmente ammanicato nel campo immobiliare da poter fornire licenze, che ci vorrebbero anni per ottenere, in pochi mesi. A lui si rivolge un magnate russo, che gli offre sette milioni di sterline per edificare a Londra ed entrare nel mercato del mattone e un quadro portafortuna da tenere fino alla fine dell’affare.

I soldi a Larry non arrivano perché due ladruncoli One Two (Gerard Butler) e Mumbles (Idris Elba), li rubano ai russi, accettando il lavoro che offre loro Stella (Thandie Newton) la commercialista del magnate sovietico, per ripagare proprio Cole a cui devono un’ingente somma di denaro e uscire dal giro di furtarelli che, a causa di una talpa, lì ha portati più volte dietro le sbarre.

Il quadro arriva a destinazione, ma scompare subito: qualcuno lo ha preso per farci un po’ di soldi, probabilmente un tossico. Sulle tracce del drogato ci si mette Archy (Mark Strong), il braccio destro di Larry, che indaga principalmente su Johnny Quid (Toby Kebbell), il leader del gruppo rock Quid Lickers, nonché figliastro dello stesso Cole.

RockNRolla è una commedia nera d’azione, firmata da Guy Ritchie, dalla trama intricata ricca di elementi apprezzabili come: i titoli di testa (che richiamano le graphic novel), il citazionismo (ad esempio il ballo tra i due protagonisti richiama le Iene di “Tarantiniana” memoria), la costante ricerca del particolare che descrive molto bene l’ambientazione e i personaggi, la colonna sonora sempre adeguata, i dialoghi seriosi e mai seri (con momenti di immancabile humor nero e discorsi al limite del paradosso e del non senso), l’originalità di alcune scene (quella del sesso tra i protagonisti, quella dell’inseguimento dei russi, il monologo sulle sigarette fatto da Quid), e la messa in scena di tutto il cast, dove ogni attore sembra al posto giusto nel momento giusto. Buona anche la scelta di usare la voce narrante fuori campo come raccordo tra le parti della storia e come filo conduttore per lo spettatore.

L’unico aspetto che può rendere poco appetibile il film, che personalmente trovo comunque che sia un pregio, è la pienezza della storia: ogni personaggio (o gruppo) è caratterizzato da un modo di comportarsi e di parlare, da un gesto specifico (da applausi lo schiaffo rovescio di Archy), da una storia che viene raccontata con dovizia di particolari, che lo contraddistingue dagli altri, ma che “appesantisce” il ritmo della storia (che ho trovato comunque sempre adeguato).

RockNRolla merita di essere visto.

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