Recensione: Lezione Ventuno

di Massimiliano Miano 2

Mondrian Killroy (John Hurt), è un professore universitario adorato dagli studenti, che ancora ne ricordano le bizzarre e geniali lezioni, dedicate a smontare, pezzo dopo pezzo, le opere d’arte sopravvalutate.

In particolare, ha assunto nel tempo un valore quasi mitico quella che è stata tramandata col titolo di Lezione Ventuno, dove prende di mira Beethoven, la Nona sinfonia e l’Inno alla gioia. Il film è la ricostruzione di quella lezione, così come l’hanno tramandata gli appunti, i ricordi e la fantasia dei suoi studenti.

Il 7 maggio 1824 si teneva a Vienna la prima esecuzione pubblica della Nona diretta da un ormai sordo ed esacerbato Beethoven, in cerca di quel riconoscimento che sembrava essere scomparso per sempre. Nell’inverno di quello stesso anno venne trovato in un lago ghiacciato nei pressi di Vienna, il cadavere di un violinista morto di assideramento mentre suonava.

La sua mano stringeva con tale forza il manico dello strumento che non fu possibile staccarlo. Il professor Kilroty aveva una studentessa prediletta, Martha. Lei sa dove lui vive e può fargli concludere la lezione ventuno.

Conosciuto ed apprezzato scrittore contemporaneo, nonché critico musicale, Alessandro Baricco con Lezione Ventuno, esordisce dietro la macchina da presa e confeziona un film dall’alto potenziale artistico, anche se forse un po’ troppo sofisticato nella resa finale.

Se avete amato i suoi libri, non perdetevi questo film: le parole suadenti e ricche di musicalità, si sono trasformate in immagini. Ottimi tutti gli interpreti, da Noah Taylor, Leonor Watling, John Hurt, fino all’ultima delle comparse.

La pellicola inizia e si conclude sul ghiaccio e i meravigliosi paesaggi del Trentino, con delle figure che avanzano a passo di danza, accompagnate dalla musica di Beethoven. La fotografia spettacolare ed i colori scelti fanno apparire ogni singolo fotogramma come un dipinto.

Onirico, multiforme, il linguaggio di Baricco ci trascina da un palco all’altro, in mezzo ad una miriade di personaggi e storie diverse. Come spesso accade, ci sono cose il cui segreto può essere svelato solo attraverso l’emozione, e non con gli occhi della ragione.

Lezione Ventuno piace. I fan non resteranno delusi da questa nuova veste indossata da Baricco. Un’opera prima non banale ed apprezzabile, con tanta musica classica ; una rarità sul grande schermo.

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