Pane, amore e…: recensione

di Pietro Ferraro 3

ScreenHunter_01 Jun. 19 06.18 (300 x 421)Il Maresciallo Carotenuto ( Vittorio De Sica) lasciata l’Arma dei Carabinieri torna nella natia Sorrento, dove ad attenderlo troverà il fratello parroco Don Matteo (Mario Carotenuto) e la casa di famiglia dove è cresciuto. I festeggiamenti per il bentornato, allietati anche dall’assegnazione del comando della locale stazione di vigili urbani, saranno in parte rovinati dalla notizia che la casa di famiglia non è libera.

Ad occupare l’appartamento la procace inquilina Donna Sofia (Sophia Loren) che userà tutte le sue arti seduttive per non venir sfrattata, nel frattempo Carotenuto verrà ospitato suo malgrado in casa della rigida Donna Violante (Lea Padovani) e a controllarlo affinchè la sua condotta morale resti irreprensibile, non solo il fratello prete, ma anche la carabiniera Caramella (Tina Pica), fedele domestica tutta d’un pezzo.

Terzo capitolo della tetralogia lanciata dal campione d’incassi di Luigi Comencini Pane, amore e fantasia, cambio alla regia in favore di Dino Risi, reduce da Il segno di Venere dove il regista aveva lavorato con la Loren e proprio prima di Poveri, ma belli un altro grande successo di pubblico in cui Risi seguirà l’iter narrativo e la messinscena popolana della serie di Comencini.

Risi segue con efficacia il percorso tracciato dal suo predecessore, si sente la mancanza della Bersagliera Lollobrigida, il cast con la trasferta sorrentina viene notevolmente rimaneggiato, ma la location e la Loren donano brio e ravvivano uno script sin troppo simile per dinamiche ai suoi predecessori, che rischiava di mostrare inevitabilmente la corda.

Oltre ad un sempre efficace Vittorio De Sica, certezza e punto fermo della serie, del cast originale ritroviamo solo Tina Pica, new entry oltre alla Loren, Mario Carotenuto, nei film precedenti nel ruolo del carabiniere Baiocco recitava il fratello Memmo e Lea Padovani, attrice di prosa drammatica diventata prima soubrette di rivista per Garinei e Giovannini e poi passata al grande schermo.

Note di produzione: Pane amore e… è il penultimo capitolo della serie, a cui seguirà Pane, amore e Andalusia del regista spagnolo Javier Setò. Il film del 1955 è a colori e in Cinemascope, alla sceneggiatura collabora l’attore Vincenzo Talarico, che oltre a recitare con Alberto Sordi ne Il moralista ne ha collaborato alla sceneggiatura.

Commenti (3)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>