Panarea, recensione

di Pietro Ferraro 1

La splendida e assolata Panarea diventa palcoscenico di amorazzi, flirt estivi e disavventure amorose sotto lo sguardo vigile del DJ Capitan Cook testimone/narratore di un’estate tipo nella modaiola isola delle Eolie.

Troveremo così una galleria di varia gioventù tra fotoromanzo rosa e rivista gossippara, due sorelle Claudia e Maria si contendono il piacione Enrico per gli amici Sandokan, il famigerato Pancrazio soprannominato Pisellone pur di stare vicino al suo primo e unico amore, l’amica d’infanzia Simona, si presta a far ingelosire l’ex-ragazzo di lei.

Poi ci sono il figlio di papà Giorgio, che si lascia traviare dal suo cameriere e organizza un festino nella casa paterna non appena il genitore si allontana per qualche giorno e la coppia di sciupafemmine professionisti Riccardo e Luca che si sfidano senza esclusione di colpi per conquistare Alessandra, la bellona di turno in vacanza che subirà una pressante corte dai due playboy d’assalto.

La premiata ditta Castellano & Pipolo, storica coppia di sceneggiatori che ci hanno regalato da registi spassose commedie come Asso e Attila-Flagello di Dio e sceneggiato cult comici del calibro di Totòtruffa 62 e Il federale, affontano uno dei punti più bassi della loro carriera scrivendo e dirigendo questa comedy senza arte ne parte popolata da ben poco talentuosi sconosciuti, starlette da piccolo schermo  e sirenette da calendario.

La parabola creativa in picchiata della coppia comunque aveva già toccato il fondo nel 1988 con il demenziale Mia moglie è una bestia con protagonisti l’attempato Max Cipollino alias Massimo Boldi ed Eva Grimaldi, quest’uktima uno dei tanti misteri ancora insoluti dello spettacolo italiano.

Inutile dire che il livello di questa cartolina turistica in movimento è davvero basso, uno script che definire leggero è un eufemismo e che ci fa pensare al dittico Sapore di mare dei fratelli Vanzina come ad un capolavoro irraggiungibile e facendoci riaprezzare senza alcun dubbio scult come Acapulco prima spiaggia…a sinistra con la coppia Gigi e Andrea.

Panarea sfigurerebbe con qualsiasi fiction di ultima generazione a tema vacanziero e non riesce a strappare neanche qualche grassa risata come un qualsiasi cinecocomero, insomma la domanda è perchè sprecare maestranze e budget in questo modo? Lo piazziamo per vacuità accanto a Vita Smeralda di Calà tanto per fare un paragone.

Note di produzione: nel film compare un gruppetto di meteorine da piccolo schermo tra cui Alessia Merz prezzemolina televisiva e diva da calendario, il film è transitato anche nella nostra rubrica I Bruttissimi.

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