B-cult, Attila flagello di Dio

di Pietro Ferraro 1

Oggi per i B-cult ripeschiamo un trashone d’annata, Attila flagello di Dio con un Diego Abatantuono al top della forma che ammiccando e parodiando all’estremo le atmosfere del cult di Monicelli L’armata Brancaleone, e grazie ad una fumettosa ambientazione pseudo-storica alla Ercole contro Moloch, si trasforma in una sorta di Asterix all’amatriciana davvero spassoso.

La forza di questa pellicola oltre alla verve del protagonista, sono una coppia di registi e sceneggiatori,Castellano e Pipolo, che utilizzano tutta la loro esperienza per sfruttare al meglio cast e i pochi mezzi a disposizione, e utilizzando costumi e location alla maniera di scult del calibro di Quando le donne avevano la coda di Pasquale Festa Campanile.

Riguardandolo oggi non si può non apprezzarne l’aria casareccia e un Abatantuono che non ne sbaglia una, insomma siamo al top della sua carriera subito dopo i successi di Eccezzziunale…veramente e Viuuulentemente mia!. Da segnalare la partecipazione di Rita Rusic futura signora Cecchi Gori e cameo di Massimo Troisi nei panni di un centurione.

Da rivalutare perchè: assolutamente da riscoprire, perchè nonostante i pochi mezzi, si ride di gusto e la volgarità è relativamente contenuta e non è cosa da poco.

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