I bruttissimi: Panarea

di Pietro Ferraro 1

Per oggi vi abbiamo riservato un bruttissimo malinconico, perchè Panarea è un triste addio alle armi di due grandi della cosiddetta commedia all’italiana, stiamo parlando di Castellano e Pipolo che negli anni ’80 tra alti e bassi ci hanno comunque regalato una serie di commedie divertenti e alcuni miei piccoli scult personali come Asso con adriano Celentano e Attila flagello di Dio con Diego Abatantuono.

Poi gli anni ’90, il fisiologico declino e la fase trash con perle come Mia moglie è una bestia e Ci hai rotto papà, segno indiscutibile di un declino che ha raggiunto il culmine con questa commediola vacanziera interpretata dalla peggio gioventù del cinema italiano, dove l’estetica e il filarino da gossip vincono sulla recitazione e la professionalità di un cinema e di un genere che tanto ha regalato agli spettatori nel corso di più di cinquant’anni.

Così assistiamo alle vicissitudini della meteorina Alessia Merz coadiuvata da una schiera di  co-protagonisti da Novella 2000 che si aggirano per la splendida location di Panarea tra corteggiamenti, filarini, bellocci da calendario e veline dell’ultima ora cercando di convincere lo spettatore che al cinema ormai il saper recitare è superfluo.

Che altro aggiungere, un inno al superfluo che ci fa rimpiangere i vari Sapore di mare e i musicarelli degli anni ’60 che ad un’ingenuità palese e ad una mancanza di preparazione sopperivano almeno con un minimo di talento.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>