Amore a mille…miglia, recensione

di Pietro Ferraro 3

Erin (Drew Barrymore) è un’aspirante giornalista, all’eterna ricerca di un lavoro sicuro che tra uno stage e l’altro è rimasta scottata dall’ennesimo mancato grande amore, Garrett (Justin Long) è insoddisfatto, odia il suo lavoro e si ritrova a sfogare le sue pene d’amore davanti ad una birra e con un paio di amici, visto che è da poco diventato single.

Il luogo dell’incontro è un pub come tanti in quel di New York che diventa il palcoscenico di un feeling che nasce repentino e si trasforma in un flirt breve, ma intenso destinato purtroppo a terminare quando i due saranno costretti a tornare alle loro vite, Erin terminate le vacanze estive tornerà a San Francisco, mentre Garrett resterà nella Grande Mela.

Quando i due si accorgono che il filarino estivo in realtà sembra essere diventato qualcosa d’inportante, ecco che comincerà una complicata, ma partecipata relazione a distanza tra sexy-telefonate e romantiche video-chat.

Se i due piccioncini sembrano davvero innamorati, c’è chi intorno a loro diventa iperprotettivo per ragioni diverse, la sorella di Erin ha paura che un’altra delusione d’amore potrebbe essere davvero troppo, mentre i due migliori amici di Garrett non intendono perdere il loro amico di bevute tornato da poco sulla piazza.

Riusciranno i nostri volenterosi innamorati coast to coast a superare l’ostilità di amici e parenti e a trasformare la loro storia d’amore in qualcosa di duraturo?

La regista televisiva Nanette Burstein, all’attivo il documentario American teen e la biopic The kid stays in the picture sul produttore di Rosemary’s Baby e Il Padrino Robert Evans, è stata decisamente fortunata a trovarsi per le mani uno script tanto brillante quanto irriverente e due protagonisti che fanno coppia anche nella vita e la cui alchimia su schermo è davvero incontestabile.

A dare una marcia in più alla pellicola è senza dubbio la talentuosa Drew Barrymore, da sempre dotata di un esplosivo mix di ironia e freschezza, sfoggiando di pellicola in pellicola massicce dose di entusiasmo che gli permettono di trasformarsi da principessa romance a letale Charlie’s Angel con notevole nochalance, regalandoci così piccole e deliziose caratterizzazioni come la dolce smemorata di 50 volte il primo bacio.

Amore a mille…miglia si rivela una piacevole sorpresa che diverte e soprattutto non ha paura di osare, trasformando quella che poteva rivelarsi una comedy in rosa come tante in qualcosa di alternativo, che ha anche l’ulteriore pregio di puntare per una volta ad un target di spettatori più ampio del consueto.

Commenti (3)

  1. a me è piaciuto moltissimo, troppo divertente mi ha fatta morire dal ridere, però mi ha fatto capire anke ke non dev’essere facile per niente avere un rapporto a distanza, anzi è veramente complicato, troppo complicato, però se c’è l’amore vero alla fine in un qualche modo, si riesce a superare tutti gli ostacoli!
    e almeno per una volta il titolo cambiato dagli italiani è stato azzeccato, visto ke abbiamo la mania di cambiare sempre il titolo dei film, a volte con qualcosa ke proprio non centra!!!

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