Che fine ha fatto Edward Furlong?

Oggi per il nostro speciale Che fine hanno fatto? ci occupiamo di Edward Furlong,  che ha acquistato notorietà mondiale grazie al ruolo del tormentato adolescente John Connor, braccato dal letale T-1000 (Robert Patrick) e protetto dall’altrettanto letale T-800 (Arnold Schwarzenegger) nel sequel campione d”incassi e di effetti speciali Terminator 2-Il giorno del giudizio (1991).

Come capita spesso non è semplice gestire una visibilità di tale portata, Furlong all’indomani del successo del sequel di Cameron si cimenta con un paio di pellicole di buon riscontro l’horror Cimitero vivente 2 (1992) e il dramma indipendente American Heart (1992) al fianco di Jeff Bridges.

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Box Office 22-24 aprile 2011: Rio ancora primo in Italia e negli USA

La situazione in Italia. Nonostante le nuove uscite è ancora Rio, leader sette giorni fa, a conquistare la testa del box office italiano con 1,3 milioni di euro (3,7 milioni totali totali). Alle sue spalle si piazzano: Habemus Papam, secondo con poco più di un milione di euro (3 milioni di euro totali), Faccio un salto all’Avana, terzo con 975mila euro (più di 3mila euro di media per sala), Limitless, quarto con 820mila euro (2,2 milioni di euro e miglior media settimanale) e Cappuccetto Rosso sangue, quinto con 684mila euro. Le altre novità: World invasion si porta a casa 354mila euro (media superiore ai duemila euro), L’altra verità 97mila euro (108 totali contando anche il mercoledì e giovedì), Justin Bieber: Never Say Never 85mila euro, El cantante 49mila euro e Winnie the Pooh – Nuove avventure nel bosco dei 100 acri 30mila euro.

La situazione americana. Rio è ancora primo: il film d’animazione incassa altri 26,8 milioni di dollari (81,3 milioni di dollari totali che diventano 286 milioni globali e maggiore incasso mondiale del 2011. A seguire troviamo: Tyler Perry Madea’s Big Happy Family, secondo con 25,8 milioni di dollari (miglior media della top ten con oltre 11mila dollari per sala), Come l’acqua per gli elefanti, terzo con 17,5 milioni di dollari (meglio del previsto grazie alla media di 6.212$ a sala), Hop, quarto con 12,5 milioni di dollari (100,5 milioni totali che diventano 147 in tutto il mondo), e Scream 4 quinto con 7,1 milioni di dollari (31,15 milioni totali). Altro: al sesto posto c’è il documentario Disney African Cats con 6,4 milioni (con media di oltre 5200 dollari per sala); POM Wonderful Presents: The Greatest Movie Ever Sold, uscito in 18 sale si ferma a 135mila dollari.

Andiamo a riassumere le prime cinque posizioni della classifica italiana e americana:

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The Lost Bladesman: sinossi, poster, trailer, immagini e video musicale

Continuiamo a dare uno sguardo ad oriente con la nuova rubrica sul cinema asiatico e oggi vi aggiorniamo sul dramma epico The Lost Bladesman diretto dalla coppia Alan Mak/Felix Chong, entrambi registi della trilogia crime Infernal Affairs e che vede protagonista l’attore ed artista marziale Donnie Yen, che ricordiamo recentemente protagonista del dittico Ip Man dedicato alla vita del leggendario maestro di kung-fu Yip Man che ebbe tra i suoi allievi anche Bruce Lee.

The Lost Bladesman è un sontuoso dramma storico a base di arti marziali tratto dal romanzo storico di Luo Guanzhong Il romanzo dei tre regni, opera che tra l’altro ha anche ispirato La battaglia dei tre regni di John Woo.

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Film parodia di Re Artù, Monthy Python e il Sacro Graal

Oggi per lo spazio dedicato alle parodie cinematografiche ci cimentiamo con la leggenda di Re Artù e i cavalieri della Tavola rotonda e il mito del Sacro Graal, elementi della suggestiva mitologia bretone saccheggiati a piene mani e a più riprese dal cinema di sempre spaziando dai classici made in Hollywood come il fantasy epico Excalibur, l’avventuroso terzo capitolo di Indiana Jones, il classico Disney La spada nella roccia e il romance cavalleresco L’ultimo cavaliere, fino alla nostrana versione fantozziana Eschinzibur nel celebrativo SuperFantozzi.

Nel 1975 il gruppo di comici inglesi conosciuti come Monthy Pyton sforna Monthy Python e il Sacro Graal, primo lungometraggio con una trama articolata confezionato a bassissimo costo dal gruppo di scatenati comici britannici e diretto a quattro mani da Terry Gilliam e Terry Jones.

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Attack the block, trailer

Il 13 maggio in Inghilterra uscirà Attack the Block, il fantascientifico film d’azione scritto e diretto da Joe Cornisch, con Nick Frost, Jodie Wittaker, Luke …

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Our Idiot Brother, trailer

Il 26 agosto 2011 nelle sale cinematografiche americane uscirà Our Idiot Brother, la commedia diretta da Jesse Peretz, Paul Rudd, Elizabeth Banks, Zooey Deschanel, Emily …

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Captain America Il primo vendicatore, foto e video di una nuova scena con Samuel L. Jackson

Il prossimo 22 luglio, il 27 in Italia, uscirà negli States il cinecomic Captain America: Il primo vendicatore e proprio ieri in quel di New York e più precisamente a Times Square il regista Joe Johnston ha riunito la sua troupe e gli attori Chris Evans e Samuel L. Jackson, rispettivamente Steve Rogers e Nick Fury, per girare un’ulteriore scena che ha fatto la gioia dei passanti che hanno potuto assistere riprendendo e fotografando il set.

Grazie a Collider e Beyond Hollywood subito dopo il salto vi possiamo proporre le immagini in questione sia in formato galleria fotografica che video con due clip dal set in coda al post.

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Cannes 2011, Shekhar Kapur omaggia Bollywood

Anche il cinema indiano avrà il suo spazio nell’imminente sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes che aprirà i battenti il prossimo 11 maggio.

A rappresentare il cinema indiano ci sarà Shekhar Kapur, regista del sontuoso dittico storico-biografico dedicato alla sovrana d’Inghilterra Elisabetta I interpretata da Cate Blanchett in Elizabeth ed Elizabeth-The golden age, oltre che dell’avventuroso Le quattro piume in cui Kapur diresse il compianto Heath Ledger.

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El Cantante, colonna sonora

Oggi vi proponiamo la colonna sonora del film biografico El Cantante progetto fortemente voluto dalla coppia Marc Anthony/Jennifer Lopez che racconta vita e carriera del cantante di salsa portoricano Hector Lavoe, che negli anni ’70 spopolò negli States e nel mondo grazie a milioni di dischi venduti e travolgenti esibizioni live da tutto esaurito,

Dopo il salto trovate i dieci brani che compongono la colonna sonora del film diretto dal regista cubano-americano Leon Ichaso, i brani sono tutte cover interpretate da Marc Anthony, che ricordiamo marito della Lopez e cantante di fama internazionale soprannominato Il re della salsa, tranne la traccia Toma de Mi scritta da Nelly Furtado e interpretata da Jennifer Lopez.

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Diciottanni-Il mondo ai miei piedi, recensione in anteprima

Ludovico (Marco Rulli) ha appena compiuto diciotto anni, è orfano e possiede un cospicuo patrimonio gestito fino ad ora dallo zio Sandro (G-Max), un giocatore d’azzardo con troppi vizi che utilizza i soldi del nipote per mantenere un’amante.

Ludovico soffre di una grande solitudine interiore che non gli permette di relazionarsi con i suoi coetanei tranne che con Luca (Marco iannitello) il suo migliore amico che ogni tanto lo ospita in casa dove Ludovico finisce per sedurne la madre divorziata.

Questa sua continua ricerca di sesso incapace di colmare il vuoto che cela dentro lo porta da un letto all’altro e verso una pulsione autodistruttiva, almeno sino a quando si infatuerà di Giulia (Elisabetta Rocchetti) una trentaquatrenne che invece che lasciarsi manipolare come tutte le figure materne sinora incontrate, lo tratterà come Ludovico ha trattato sino a quel momento l’altro sesso.

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El cantante, recensione

Ascesa del cantante di salsa Hector Lavoe (Marc Anthony), uno dei più apprezzati performer di musica latino-americana del mondo, che negli anni ’70 cavalcò e supportò l’affermarsi della salsa nelle classifiche statunitensi con milioni di dischi venduti ed esibizioni live all’insegna del tutto esaurito.

Come in ogni biopic che si rispetti si inizia con la scoperta dell’amore per Lavoe che sposerà la volitiva Nilda soprannominta Puchi (Jennifer Lopez), un amore di quelli intensi che legano e imprigionano allo stesso tempo, da Puchi Lavoe avrà un figlio e con la moglie condividerà l’uso di droga, notti brave e malumori di organizzatori e band.

L’eroina porterà Lavoe verso la depressione, con un ricovero in un istituto psichiatrico e la malattia scoprendo ben presto di essere sieropositivo mentre il suo matrimonio nonstante un sentimento forte naufragherà insieme alla sua carriera, la salsa lascerà il passo al merengue, gli anni ’70 agli ’80 e così via fino a che come è giusto che sia a testimoniare il talento di un vero virtuoso del canto resteranno i suoi grandi successi che hanno costellato di fama una vita privata tortuosa.

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Faccio un salto all’Avana, recensione

Fedele (Enrico Brignano) sta passando un periodo di crisi che l’ha portato a rivolgersi ad uno psicanalista che tenta invano di fargli capire che l’amato fratello maggiore Vittorio (Francesco Pannofino) è l’unica fonte di tutti suoi guai e del suo stress.

Vittorio e Fedele hanno sposato due sorelle figlie di un facoltoso imprenditore romano, purtroppo mentre Fedele lo era di nome e di fatto e ligio al dovere sgobbava anche per il fratello, quest’ultimo fedifrago per hobby e giocatore d’azzardo per piacere dilapidava ai video poker parte del patrimonio del ricco suocero finendo suicida in fondo ad un lago.

In realtà mentre il povero e un pò fesso Fedele in seguito alla dipartita del fratello si sobbarcava entrambe le famiglie e subiva le  vessazioni del suocero, Vittorio non era affatto morto, ma se la spassava in quel di Cuba, purtroppo per lui tradito da un DVD che lo ritraeva vivo e vegeto all’Avana durante un’esibizione di danza latino-americana.

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La peggior settimana della mia vita, la commedia con Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi ad ottobre al cinema

Si stanno svolgendo a Como le riprese de La peggior settimana della mia vita, il film di Alessandro Veronesi, con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania. Nel film, prodotto dalla Colorado Film di Maurizio Toti e Alessandro Usai, che sarà distribuito da Medusa ad ottobre, De Luigi è Paolo, un pubblicitario che fa fatica a conquistare i suoceri ad una settimana dal suo matrimoio con Margherita.

L’autore spiega a Il corriere della sera la filosofia del film:

Un po’ da commedia sofisticata americana tipo Scandalo a Filadelfia, un po’ comica finale alla Hollywood party. La base è divertirsi senza cadere nel becero, sempre tenendo presente che non c’è nulla che faccia ridere come il dramma, ad esempio Gisella Sofio che fa la nonna in coma. Un’operazione che richiede studio, preparazione e dosi esatte … Mi diverte lavorare sulle identità caratteriali, anche degli attori: sul contenitore surreale si recita in modo naturalistico, bisogna essere credibili, creare un’altra realtà: non mi interessa la commedia italiana classica di rilevanza sociale, non trovo interessante l’approccio politico nell’arte, meglio lasciarla fuori.

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