Diciottanni-Il mondo ai miei piedi, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

Ludovico (Marco Rulli) ha appena compiuto diciotto anni, è orfano e possiede un cospicuo patrimonio gestito fino ad ora dallo zio Sandro (G-Max), un giocatore d’azzardo con troppi vizi che utilizza i soldi del nipote per mantenere un’amante.

Ludovico soffre di una grande solitudine interiore che non gli permette di relazionarsi con i suoi coetanei tranne che con Luca (Marco iannitello) il suo migliore amico che ogni tanto lo ospita in casa dove Ludovico finisce per sedurne la madre divorziata.

Questa sua continua ricerca di sesso incapace di colmare il vuoto che cela dentro lo porta da un letto all’altro e verso una pulsione autodistruttiva, almeno sino a quando si infatuerà di Giulia (Elisabetta Rocchetti) una trentaquatrenne che invece che lasciarsi manipolare come tutte le figure materne sinora incontrate, lo tratterà come Ludovico ha trattato sino a quel momento l’altro sesso.

Purtroppo non ci vorrà molto prima che Ludovico scopra che Giulia è l’amante dello zio e che quest’ultimo sta sperperando il suo patrimonio, i nodi verranno al pettine e dopo una furibonda litigata in cui si sfiorerà la tragedia, Ludovico ubriaco tirerà fuori ancora una volta il suo lato peggiore finendo per tradire il suo unico amico e solo dopo aver toccato il fondo, capire che è forse giunto il momento di crescere.

L’attrice Elisabetta Rocchetti debutta alla regia portando su grande schermo una sua sceneggiatura e pur mostrando qualche ingenuità e qualche fisiologico timore da esordio, bisogna dire che sorprende per il lodevole tentativo di volare alto non lasciandosi imbrigliare da tanto cinema finto-generazionale ne tantomeno dall’edulcorato e posticcio mondo adolescenziale dipinto dalle pellicole di Moccia ed emuli vari.

Il film stenta un pò nella parte iniziale dove il personaggio di Luca latita, ma poi lentamente con il susseguirsi degli accadimenti e le buone performance del cast, Rulli su tutti e particolarmente efficace anche G-Max, il film prende forma e personalità e pur seguendo un percorso piuttosto prevedibile riesce a coinvolgere, così anche il sin troppo repentino cambio di fronte emotivo del protagonista nell’ultimissima parte del film diventa funzionale al fisiologico evolversi della vicenda.

Con Diciottanni-Il mondo ai miei piedi la Rocchetti confeziona una discreta opera prima che sorprende a più riprese, palesando una gradevole genuinità di fondo che rende credibile l’intera operazione e la differenzia da tanto edulcorato cinema giovanilistico.

Nelle sale a partire dal 29 aprile 2011

Note di produzione: Elisabetta Rocchetti ha recitato per Dario Argento in Non ho sonno, Il cartaio e nel televisivo Ti piace Hitchcock?, il protagonista Francesco Rulli vista al somiglianza con il collega Riccardo Scamarcio lo ha parodiato nella commedia Ti Stramo di Pino Insegno, il film è stato co-prodotto e distribuito dalla Officine UBU casa indipendente italiana specializzata in pellicole d’essai che ha recentemente distribuito lo Yattaman di Miike Takashi.

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