Cinema Italiano: film al 50% del mercato

Il cinema italiano inizia questo 2011, secondo i dati campione della Cinetel (pari al 90% del mercato totale), rilasciati dall’Agis (Associazione Generale Italiana Spettacolo) con una quota del 50% sul totale dei film transitati nelle sale, con oltre 7 milioni di biglietti venduti nel solo mese di maggio e una flessione sugli incassi totali del 2,74% rispetto allo scorso anno.

A confermare un trend comunque positivo per le produzioni made in italy c’è Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema che in un’intervista a Il  Sole 24 ore parla di un listino titoli guidato dal cinema italiano che copre la metà delle produzioni, con un evidente ridimensionamento dei titoli stranieri:

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Harry Potter e i doni della morte parte II, The Avengers, Transformers 3, The Dark Knight Rises: nuovi poster

Poster a profusione nella ricca galleria fotografica che vi proponiamo quest’oggi, ci occupiamo di nove titoli molto attesi, tra cui cinque sequel.

Subito dopo il salto trovate nell’ordine: due nuovi poster e tre banner per Harry Potter e i Doni della morte parte II, primo poster promozionale per l’atteso cinecomic corale The Avengers, un poster dall’intrigante look retrò per Captain America: il primo vendicatore, primo artwork promozionale rilasciato dalla Warner per The Dark Knight Rises, due character poster per Transformers: Dark of the Moon, un poster internazionale per I Tre Moschettieri in 3D, un nuova locandina per Johnny English: La rinascita e infine due poster per l’atteso Men in Black 3 e il reboot The Amazing Spider-Man.

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Ricky & Barabba, recensione

L’imprenditore Ricky Morandi (Renato Pozzetto) è sull’orlo del suicidio a causa di una imminente bancarotta, proprio durante il tentativo di togliersi la vita viene salvato in extremis e involontariamente da Barabba (Christian De Sica), un barbone che si trova a passare di li per puro caso.

Schivata la tragedia certo per Ricky i problemi non sono finiti, scopriamo infatti che non solo l’annoiata consorte di Ricky è la diretta responsabile di tutti i guai finanziari del marito, ma che la fedifraga lo ha piantato per fuggire proprio con il peggior nemico e concorrente di Ricky, l’avido industriale Bonetti.

Così mentre il miliardario in disgrazia tenterà invano di liberarsi del maleodorante angelo custode, quest’ultimo tampinerà da molto vicino l’inattesa gallina dalle uova d’oro.

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Milo su Marte, recensione in anteprima

Milo è un ragazzino capriccioso e piuttosto egoista che una sera, dopo la brutta notizia che il padre con cui doveva guardare un film è bloccato in aereoporto e una promessa non mantenuta fatta alla mamma di finire tutta la cena, prima di addormentarsi discuterà con la madre proferendo una brutta frase che la offenderà e di cui Milo finirà per pentirsi amaramente.

Infatti durante la notte Milo scoprirà che la sua mamma è stata rapita e portata su di un’astronave diretta su Marte, nave spaziale su cui Milo si imbarcherà clandestinamente arrivando sul Pianeta rosso, dove verrà a conosenza del destino di sua madre, un letale macchinario sta per disintegrarla, prelevando da lei tutto il materiale necessario per riprodurre gli elementi di una ideale genitrice, un perfetto mix di istinto materno e intransigenza che servirà ad allevare i nuovi nascituri marziani.

Milo però non ha alcuna intenzione di perdere la sua mamma e con l’aiuto del terrestre Gribble (Dan Fogler), finito anche lui su Marte decenni addietro per lo stesso motivo di Milo e la marziana ribelle Ki (Elisabeth Harnois), tenterà il tutto per tutto per ritrovarla e riportarla sulla Terra sana e salva.

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Alen Arkin in Argo, James Badge Dale in World War Z, Al Pacino in The Humbling

Alan Arkin reciterà in Argo, il film diretto da Ben Affleck, che verte su una missione compiuta dall’FBI e dal governo canadese nel 1979 per salvare il personale statunitense presi in ostaggio da un gruppo di rivoluzionari iraniani: l’attore sarà Lester Siegel, produttore cinematografico e veterano dei servizi segreti che proverà a portare in salvo sei diplomatici spacciandoli per attori.

James Badge Dale è stato scritturato per World War Z, il film diretto da Marc Forster, tratto dal romanzo di Max Brooks, incentrato su un’invasione di zombie causata da una epidemia nata in un piccolo paesino cinese e diffusasi in tutto il mondo: l’attore sarà un militare che cercherà di frenare l’invasione dei morti viventi. Nel cast, oltre a Dale e Brad Pitt, potrebbero esserci anche Mireille Enos e Anthony Mackie, ancora in trattative.

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The Hunter, trailer italiano

Venerdì prossimo uscirà nei cinema italiani The Hunter – Il cacciatore (The Hunter), il film iraniano diretto e interpretato da Rafi Pitts, con Mitra Hajjar, …

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Box Office 10-12 giugno 2011: X Men L’inizio vince ma non convince in Italia, Super 8 domina negli USA

La situazione italiana. Il favorito X-Men: L’inizio vince, come da pronostico, il weekend con 977mila euro, ma non convince: il primo film della nuova saga degli X-Men in cinque giorni arriva a 1,33 milioni di euro e non riesce ad interessare come dovrebbe il pubblico (solo 1.874€ di media per sala), almeno non quanto i precedenti che hanno esordito tutti meglio. Alle spalle del film di Matthew Vaughn si conferma in seconda posizione Una notte da leoni 2 con 761mila euro (8,36 milioni totali). La commedia riesce a fare meglio dell’indiscusso leader delle tre passate settimane, Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare, ora terzo con 736mila euro (16 milioni totali). A seguire si collocano Paul, quarto con 314mila euro (1,41 milioni totali), ESP – Fenomeni paranormali, quinto con 298mila euro (1,38 milioni totali) e la novità London Boulevard, sesto con 272mila euro. Altro: Le donne del sesto piano, grazie alla ragguardevole media per sala (la migliore della top ten) di 3.897€, è nono con 144mila euro totali; Punto d’impatto è dodicesimo con 36mila euro.

La situazione americana. Super 8 vince la sfida al botteghino incassando ben 37 milioni di dollari (38 milioni contando le premiere, 33,7 milioni worldwide), andando oltre le aspettative dei produttori che puntavano ai 25 milioni e a quelle degli analisti che parlavano di 30 milioni. Scende in seconda posizione il precedente leader X-Men: L’inizio, che si porta a casa 25 milioni di dollari (98,89 milioni in dieci giorni in America, 223 milioni in tutto il mondo). Scalano anche Una notte da leoni 2, terzo con 18,5 milioni (216 milioni in patria, 432 milioni in tutto il mondo), Kung fu Panda 2, quarto con 16,6 milioni (126,9 milioni totali negli USA, oltre 330 globali) e Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare, quinto con 10,8 milioni di dollari (209 milioni totali negli Stati uniti, 887 milioni comprendendo tutto il mondo, facendo meglio del terzo episodio). Altro: Le amiche della sposa, sesto, con altri 10,1 milioni arriva a 123,9 milioni totali; Judy Moody and the not bumper summer esordisce in settima posizione con 6,3 milioni di dollari; Midnight in Paris aggiunge altri 6,1 milioni di dollari con la distribuzione limitata (questa settimana solo 944 sale) e arriva a 14,2 milioni totali.

Andiamo a riassumere i risultati dei Box Office italiani e americani:

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Act of Valor, immagini dal set con i Navy Seal

Sembra che la produzione dell’action-thriller a sfondo bellico Act of War con protagonisti veri membri dei Navy Seal, i corpi speciali responsabili del recente blitz pakistano contro Osam bin Laden, stia procedendo a gonfie vele, infatti arrivano via Collider le prime immagini dal set.

La pellicola è stata realizzata a quattro mani da Mike McCoy e Scott Vaugh al loro primo lungometraggio, infatti entrambi sono attori e stuntmen professionisti che hanno all’attivo solo la regia del documentario formato cortometraggio Navy SWCC sulle forze speciali della Marina americana, realizzato nel 2007 e da cui è nata l’idea per Act of Valor.

Dopo il salto vi proponiamo le immagini scattate sul set del film, ma prima di lasciarvi alla galleria fotografica vi segnaliamo che nella troupe troviamo reclutato il direttore della fotografia Shane Hurlbut (Terminator Salvation), che lo script è di Kurt Johnstad co-sceneggiatore di 300 e nel cast figurano Nestor Serrano (Un anno da ricordare) ed Emilio Rivera, quest’ultimo apparso in Collateral e nel serial tv The Shield.

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Tekken Blood Vengeance, Blade la serie anime: immagini e trailer

Oggi vi aggiorniamo su due franchise molto amati, il nipponico Tekken basato su una serie di videogames della Namco/Bandai e Blade, basato invece su un fumetto della Marvel Comics, trasposto su grande schermo in una trilogia action con protagonista l’attore Wesley Snipes.

Tekken dopo due cortometraggi made in Japan datati 1997 Tekken: The Animation e un live-action di mediocre fattura (QUI la nostra recensione), fruisce di un nuovo lungometraggio in CGI di notevole appeal, Tekken: Blood Vengeance prodotto dalla Namco Pictures. Dopo il salto trovate un trailer e in coda al post locandina e immagini.

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Cosmopolis, foto dal set con Robert Pattinson

Torniamo ad occuparci di  Cosmopolis, nuova fatica del regista David Cronenberg basata sull’omonimo racconto dello scrittore statunitense Don DeLillo. Il film attualmente in lavorazione è stato sceneggiato dallo stesso Cronenberg, prodotto dal portoghese Paulo Branco, all’attivo per lui svariate pellicole di Manoel De Oliveira, Wim Wenders, Raoul Ruiz e vede nel cast Robert Pattinson, Paul Giamatti, Juliette Binoche, Kevin Durand e Sarah Gadon.

Un giovane multimilionario a bordo della sua limousine attraversa Manhattan e rimasto bloccato nel traffico affronterà lungo il tragitto, chilometro dopo chilometro una vera e propria odissea.

Dopo il salto una serie di scatti provenienti dai set canadesi della pellicola che vedono ritratti Robert Pattinson e Sarah Gadon.

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Asian Film Festival 2011: premio alla carriera al regista Peter Chan

Lo scorso 11 giugno a Reggio Emilia ha aperto i battenti la nona edizione dell’Asian Film Festival, quest’anno fino al 18 giugno oltre 30 le pellicole in cartellone provenienti da Cina, Giappone, Corea del Sud e Hong Kong, una retrospettiva dedicata al regista Peter Chan con la proiezione in anteprima di Wuxia aka Swordsmen e l’assegnazione al regista dell’annuale premio alla carriera, naturalmente immancabile il consueto punto sul cinema emergente di Malesia, Taiwan, Singapore e Vietnam.

Il direttore artistico del festival, Antonio Termenini ha presentato il programma del festival:

La Provincia di Reggio Emilia, Presidenza e Assessorato alla Cultura, hanno fortemente sostenuto il progetto di questa Rassegna di Cinema Orientale, che la Fondazione che dirigo propone assieme all’Associazione Cineforum Robert Bresson. Un festival cinematografico a Reggio Emilia è un evento di assoluta novità. Lo è tanto più in quanto porta in rassegna una produzione cinematografica di grande fascino e innovazione, oltre che di ricerca sapientemente radicata nella tradizione. La rassegna si inserisce in un percorso che la Fondazione ha intrapreso quest’anno, portando a Reggio Emilia la mostra sugli esordi artistici nell’ambito della fotografia di Stanley Kubrick (Visioni e finzioni, dal 7 maggio al 24 luglio) e che proseguirà con la  grande esposizione del Maestro giapponese Shozo Shimamoto, in programma a Palazzo Magnani il 24 settembre.

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Le donne del sesto piano, recensione

Parigi 1960, il facoltoso Jean-Louis Jobert (Fabrice Luchini) vive con la moglie Suzanne (Sandrine Kiberlain) in un condominio dove all’ultimo piano si trovano riunite in piccolissime stanze un gruppo di domestiche provenienti dalla Spagna, tra loro anche la giovane e bella Maria (Natalia Verbeke), nipote di una delle donne e appena arrivata in città.

Destino vuole che l’ennesimo alterco tra la signora Jobert e la vecchia governante causerà il lecenziamento di quest’ultima e l’assunzione di Maria che inconsapevolmente entrerà in punta di piedi nella vita di del signor Jobert regalandogli nuove ed inaspettate emozioni e una voglia di vivere da tempo sopita.

Non sarà solo Maria, ma tutte le domestiche del sesto piano a movimentare non poco la vita monotona di Jobert sempre più affascinato dall’ottimismo e dalla forza d’animo di quel gruppo di donne vessate dai loro datori di lavoro, in fuga da un paese dove il governo franchista le ha messe di fronte agli orrori della dittatura, stipate in una soffitta con un unico bagno per giunta perennemente guasto, ma capaci di godere delle piccole cose della vita, di ogni singolo momento di gioia e condivisione, come una messa mattutina, una canzone, un pasto consumato in compagnia o belle notizie da casa.

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