Operazione San Gennaro, recensione

di Pietro Ferraro 5

san gennaro []Un terzetto di criminali americani sbarca a Napoli con la ferma intenzione di fare il colpo grosso, non conoscendo bene il posto decidono di servirsi di un consulente locale, il leggendario Don Vincenzo (Totò) conosciuto nell’ambiente come Il fenomeno.

Purtroppo il fenomeno in questione è finito dietro le sbarre dove sinceramente non se la passa affatto male e grazie alla sua fama è considerato una celebrità tra i detenuti. Don Vincenzo impossibilitato ad aiutare fisicamente la banda degli  americani gli consigla di rivolgersi al collega Dudù (Nino Manfredi) capo di una scalcinata banda di ladruncoli.

Dudù saputo che il colpo in questione riguarda il tesoro miliardario di San Gennaro è titubante nell’accettare, poi un pò alcuni segni divini interpretati ad arte, un pò l’intenzione una volta fatto il colpo di tenersi tutto il malloppo e devolverne metà ai poveri di Napoli, gli permettono di quietare la coscienza e accettare il lavoro.

Dopo un primo tentativo fallito a causa di un ghiotto pranzo di nozze, per la banda c’è solo un’altra chance per mettere in atto l’igegnoso piano degli americani, ma alcuni imprevisti e qualche sorpresa renderanno l’Operazione San Gennaro alquanto rocambolesca.

Il regista Dino Risi mette su una spassosa commedia con un Totò stavolta non mattatore unico e incontrastato, ma come nel film I soliti ignoti, esilarante e cialtronesco consulente criminale. Regge bene il confronto a distanza  un Nino Manfredi d’annata, ormai rodato dall’esperienza che ci regala una delle sue più divetertenti performance calandosi perfettamente nella parte..

Il resto lo fa l’atmosfera goliardica che pervade il film e un cast di supporto di grandi attori, come il veterano Mario Adorf, il rodato caratterista Ugo Fangareggi, una splendida Senta Berger e un Enzo Cannavale in versione secondino.

Operazione San Gennaro sulla scia de I soliti ignoti utilizza il filone della commedia corale applicandovi suggestioni e regole da Colpo grosso, e grazie ad una regia senza sbavature e ad attori in gran forma, diventa un grande classico che vale sempre la pena rispolverare.

ESTRATTO DAL FILM

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