Oblivion, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Jack Harper è uno degli ultimi riparatori di droni operanti sulla Terra, parte di una massiccia operazione per estrarre risorse vitali. Dopo decenni di guerra contro una terrificante minaccia conosciuta come Scavenger, la missione di Jack è quasi terminata, se non fosse per le domande che si pone e un avvenimento che gli permette di dar libero sfogo alla sua immensa curiosità.

Oblivion_Locandina

Terra, 2077: il pianeta è stato danneggiato gravemente a causa di una guerra tra umani e alieni; apparentemente, ciò che resta della popolazione terrestre si è trasferita su Titano, mentre Jack (Tom Cruise) e Vika (Andrea Riseborough) sembrano essere alcuni dei pochi rimasti addetti al completamento delle ultime operazioni per trasportare degli importanti elementi. Tutto sembra procedere come da programma, se non fosse che Jack viene colto da certe strane immagini, in realtà ricordi insensati la cui ragione inizierà a comparire dopo lo schianto di una navetta spaziale dal contenuto vitale. Dopo il salto, approfondiamo la trama e l’analisi di Oblivion visto da noi de Il Cinemaniaco.

La Terra è un ricordo per cui vale la pena combattere

Mancano due settimane alla partenza di Jack e Vika per Titano, la nuova casa per gli ex abitanti della Terra ma, nel frattempo, la squadra (che fa coppia anche nella vita) continua a svolgere la mansione attribuita di sorvegliare delle importanti macchine -per l’incameramento e la depurazione dell’acqua- attraverso dei droni che accuratamente Jack ripara: infatti, lui è il Tech 49 e deve perlustrare cielo e terra per trovare i robot volanti danneggiati e farli ripartire.

Gli Scavenger sembrano essere sempre pronti a un attacco e Jack deve difendersi, ma durante il conflitto percepisce che non lo vogliono morto. Così, la sua curiosità lo spinge a indagare e assiste all’approdo di una navetta spaziale che cambierà la sua esistenza, grazie a una bella straniera di nome Julia (Olga Kurylenko)che lo aiuterà a capire e ricordare, fino a essere l’ago della bilancia per la salvezza dell’umanità sopravvissuta.

Il giudizio del CineManiaco

La visione futuristica di Joseph Kosinski, regista di Tron: Legacy, offre allo spettatore di questo titolo un mondo irriconoscibile, desolato: a popolarlo, oltre agli alieni detti Scavenger, vediamo un uomo che ripara macchine e una donna che gli copre le spalle; in lontananza, un supervisore di nome Sally del comando centrale, il Tet. Eppure, c’è qualcosa che non torna visto che l’umanità avrebbe vinto la guerra e, nonostante la vittoria, sia costretta a lasciare il pianeta natale.

Si potrebbe fare una critica aspra riconoscendo che Oblivion richiami lo stesso inizio della voce narrante del protagonista fuori campo come in Resident Evil, o i richiami continui a Matrix e The Island (non dimenticando Il Pianeta delle Scimmie, Moon, Alien, Star Trek e così via) siano talmente presenti da farlo passare per un prodotto sintetizzato da altra pellicola più che figlio di grandi film da cui trarre ispirazione; si potrebbe anche sparare a zero sulla trama che, nonostante sia in generale sufficiente per un film quasi certamente destinato a un pubblico di giovani e giovanissimi (poco pretenziosi sul perché cinematografico), possiede alcune falle narrative che fanno cascare le braccia.

Nonostante tutte le possibilità di distruggere un simile titolo, usciamo fuori dal coro e si consiglia la visione per evadere e godere di una qualità dell’immagine coinvolgente e per quei due-tre colpi di scena che valgono la pena dell’acquisto del biglietto.

Voto 6.5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 11/04/2013
GENERE: Fantascienza, Azione, Thriller
REGIA: Joseph Kosinski
SCENEGGIATURA: Karl Gajdusek, Michael deBruyn
CAST: Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Nikolaj Coster-Waldau, Melissa Leo, Andrea Riseborough

Trailer

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