Addio a Richard Matheson: “Lui era leggenda”

di Cinemaniaco Commenta

Se ne è andato due giorni fa all’età di 87 anni, deceduto nella sua casa di Calabasas in California, il grande scrittore e sceneggiatore americano di fantascienza e horror. Aveva contribuito alla grandezza di questi generi insieme a Ray Bradbury e Robert Block. A

Richard Matheson ci lascia, silenziosamente, all’età di 87 anni. La sua è stata una vita dedita ai romanzi e alle sceneggiature. Iniziò da giovanissimo, pubblicando nel 1950 “Nato d’uomo e da donna”. Il primo di una lunga serie di racconti, prima di documentare tramite romanzi le sue esperienze belliche durante la militanza al fronte per la Seconda guerra mondiale.

Matheson inizia da giovane anche il suo approccio con il mondo di Hollywood. La sua prima sceneggiatura, datata 1957, è estrattaa dal suo romanzo “The Incredible Shrinking Man” (“Tre millimetri al giorno”).

Il film è girato da Jack Arnold e guadagna molta fama, rarrando la lotta del protagonista rimpicciolito con un ragno. Uscì anche in Italia con il nome di “Radiazioni BX”.

Facendo in passo indietro, Matheson scrisse nel 1954 “Io sono leggenda”, che ricevette ben trasposizioni cinematografiche. Da “L’ultimo uomo della terra” a “Occhi bianchi sul pianeta terra”, fino ad arrivare di recente a “Io sono leggenda” con Will Smith.

Arrivano gli anni Sessanta e Matheson sigla i film del celebrato ciclo di Poe diretti da Roger Corman e scrive alcune delle sue storie più belle per la serie di Rod Serling “Ai confini della realtà”. La sua carriera è in crescendo.

Il suo talento e la sua passione per l’horror sono ormai noti ai più.

Quel rifiuto di Hitchcock

Nel 1962 consegna ad Alfred Hitchcock un adattamento de “Gli uccelli” in cui i pennuti non si vedono. Il regista inglese, che è di tutt’altro avviso, rifiuta la sua sceneggiatura. Nel 1971 Steven Spielberg al suo debutto dirige da un suo racconto il tv movie “Duel”.

Segue, quando siamo ormai negli anni Ottanta, l’adattamento per la tv di “Cronache marziane” di Ray Bradbury.

Matheson lascia un patrimonio inestimabile, tale da aver influenzato scrittori del calibro di Stephen King. Un talento, il suo, che è arrivato anche alle nuove generazioni e non solo in virtù del’adattamento per il cinema di “Io sono leggenda” con Will Smith. Prova ne è una puntata della serie “I Griffin”, nata da una sua storia.

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