Mercenary for Justice: recensione

di Pietro Ferraro 10

John Seeger (Steven Seagal) è un mercenario che nel corso degli anni ha risolto molte situazioni estreme in zone calde per l’Agenzia, Seeger è un esperto a tutto tondo, molto richiesto e specializzato in qualsiasi cosa possa recare danno al prossimo, armi, esplosivi ed è capace di uccidere a mani nude con l’ausilio di una esotica e letale arte marziale. come spesso accade la vita del mercenario non permette di avere una famiglia, ma John ce l’ha e purtroppo è in grave pericolo.

La famiglia del mercenario Seeger è stata sequestrata e viene utilizzata come merce di scambio, in cambio della vita dei suoi familiari Seeger dovrà utilizzare la sua squadra e tutta la sua esperienza per penetrare in un inespugnabile carcere di massima sicureza e liberare il figlio di un importante boss della droga.

Sta diventando sempre più difficile trovare lati positivi in questa sorta di fotocopie action che Mr. Seagal continua a sfornare con una cadenza impressionante, il personaggio principale è sempre il medesimo, al limite si cambia il nome, e si da una rinfrescata al background,

Nei film di Seagal c’è sempre la CIA e qualcuno in pericolo, famiglia, figli, poi aggiungiamoci una bella minaccia tipo virus letale o arma batteriologica che fa tanto ansiogeno e poi vai con scazzottate a base di arti marziali, in realtà sempre meno visto l’avanzare dell’età e l’aumentare del peso dell’ex-divo, minacciosi sguardi a fessura stile l’Eastwood di Callaghan, improbabili controfigure mingherline ed esplosioni e sparatorie a go go.

Mercenary for Justice riunisce Seagal ed il regista del terrificante Today you die, Don E. FauntLeRoy, regista capace esclusivamente di girare scene di guerriglia e sparatorie, la sequela di dialoghi imbarazzanti e minacciose minacce verbali infarcite di luoghi comuni è la medesima dei film precedenti, l’unica cosa degna di nota è una buona sequenza iniziale e la fracassona irruzione nel carcere il resto è da dimenticare. Solo per Seagaldipendenti

Commenti (10)

  1. Ma quanti bei critici cinematografici, ma per lamentarvi non fate prima a non guardarli questi film? se dite che sono tutti uguali, visto uno visti tutti, non perdete tempo…
    ah solo una cosa, lui cmq a sfornare film tutti uguali si fa i miliardi, voi non mi pare vi arricchiate facendo finta di essere colti…
    bye bye, il vostro adorato
    lex

  2. @ lex:
    E invece non solo li guardo, ma al contrario di quello che supponi apprezzo molti dei suoi lavori, e visto che Steven Seagal ha fatto qualcosina di davvero buono mi permetto guarda un pò anche di criticarlo, se poi ammiri le ciofeche a prescindere tanto meglio per te, sul colto visto il messaggio sorvolo, buona serata e bye bye 🙂

  3. Si dice che é solo per seagal maniaci. Forse, ma la verità é che chi non è seagal maniaco non é nessuno!!! Seagal si deve amare TUTTO, mica un film si ed uno no. Non funziona cosí, non é mica un attore come un altro, chi lo ama lo ama, punto. E frasi come ‘perché dovevano uccidere proprio il mio uomo?’ o ‘oggi sono morte tre persone e mi sono chiesto perché’ sono perle per cinefili.

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