Lunapiena: storie di licantropi italiani

di Pietro Ferraro Commenta

Un brusco risveglio in un bosco, ricordi annebbiati… ma è notte fonda, chissà cosa mi è successo, stavo tranquillamente passeggiando con il mio amico e poi, si, mi sembra di ricordare qualcosa, quello strano cacciatore, un inseguimento, uno sparo. Non lo so non riesco a pensare, forse è meglio che cerchi aiuto…

Lunapiena è un cortometraggio horror diretto da Vincenzo Cervari per la Happymealproduction, il regista ci vuole raccontare di licantropi a modo suo, con mostri diurni, sfatando il mito della pallottola d’argento e condendo il tutto con buoni effetti speciali ed una regia efficace.

Tante le citazioni, dal classico L’uomo lupo con Lon Chaney Jr. fino alle inquadrature sghembe e l’uso delle luci alla Evil dead dell’incipit. Purtroppo questi nove minuti e rotti, che per un cortometraggio sono abbastanza, non bastano a sviluppare pienamente la storia, si carica lo spettatore di attese per poi smorzarne l’effetto non mostrando assolutamente la creatura, ma questo non è per forza un difetto, e lasciando tutto in sospespo, personaggi ed evoluzione del racconto, un vero peccato.

Un peccato perchè la tecnica è notevole, il montaggio, citazioni a parte, risulta pulito ed  efficace, così come l’uso dei flaschback e della musica, però manca una consistenza narrativa che lasci il segno, una latitanza della storia che trasforma Lunapiena in un mero esercizio di stile dalle grandi potenzialità, perchè come già detto il talento c’è, e si vede.

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