La città verrà distrutta all’alba, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 11

Ogden Marsh (Iowa), cittadina del midwest  americano decisamente tranquilla, quasi da cartolina, dove le mostruosità e la violenza partorite dalle tentacolari metropoli statunitensi sembrano ben lontane, abbastanza rassicurante da poterci sognare una tranquilla vecchiaia.

1600 anime sotto lo sguardo vigile dello sceriffo David Dutton (Timothy Holyphant) un brav’uomo con una bella moglie, un figlio in arrivo, ed un lavoro tranquillo, almeno sino a quando i segni di una follia dilagante cominceranno a manifestarsi nei sino ad allora tranquiili concittadini, tutto inizierà con quello che sembra lo sfogo di un ubriaco che imbracciando un fucile invade una festosa partita di baseball.

Dutton sarà costretto ad ucciderlo onde evitare che l’uomo gli spari, ma lo sceriffo non avrà nemmeno il tempo di lasciarsi andera ai sensi di colpa per un atto necessario, perchè a quel gesto ne seguirà un altro ed un altro ancora, gesti inconsulti, folli e sempre più violenti messi in atto da cittadini sino a quel momento irreprensibili,

La risposta alla misteriosa ondata di virulenta e violenta pazzia è un aereo precipitato nella zona circostante la cittadina, che ha causato la contaminazione della falda acquifera liberando una micidiale tossina dai devastanti effetti psicotropi, naturalmente a contenere l’epidemia interverrà l’esercito che metterà la cittadina in quarantena, creando se possibile ancor più caos, terrore e distruzione.

All’origine di questo dignitoso e a tratti sorprendente remake l’omonimo film di George A. Romero del 1973, quest’ultima pellicola non certamente paragonabile alla miglior filmografia del regista del cult La notte dei morti viventi, ma un vero manuale pratico per filmaker low-budget e apripista per tutta una serie di film di genere a venire, che misceleranno la fobia/follia batteriologica con scenari catastrofici, come il nostrano Incubo sulla città contaminata di Umberto Lenzi tanto per citarne uno.

Il regista Breck Eisner, nel curriculum l’avventuroso e non brillantisimo Sahara e un paio di pilot tv tra cui la miniserie sci-fi firmata Spielberg Taken, ha la fortuna di non doversi raffrontare con un capolavoro, e di poter dare un’impronta personale alla messincena senza incorrere negli strali dei romeriani ad oltranza, cosa che Breisner puntualmente fa regalandoci il giusto mix di violenza e tensione, con l’aggiunta qualche sequenza davvero notevole che ne dimostra l’indubbio talento visivo.

La città verra distrutta all’alba quindi non perde assolutamente rispetto all’originale, tra l’altro a supervisionare l’operazione in veste di executive c’è lo stesso Romero, anzi ne da una rilettura intrigante senza sembrare la solita furba operazione di marketing, e per una volta mostrando il lato migliore delle quasi sempre dicustibili e modaiole operazioni remake-reboot, ormai inarrestabile virus, tanto per rimanere in tema, che ha inesorabilmente contagiato il cinema americano di ultima generazione.

Commenti (11)

  1. Assolutamente consigliato. Questo film è notevole nel suo genere.

  2. Direi un film veramente godibile!
    Pensare che Romero già nel 1973 regalava chicche simili con un’impronta assolutamente pionieristica per l’epoca e che oggi il suo Diary of the Dead ha trovato in Italia una distribuzione cinematografica limitata ad una sola sala a Roma e che probebilmente non arriverà mai in home video, fa veramente indignare.
    Accontentiamoci di remake come questo rispettosi dell’originale.
    Ip

  3. é vero che il mondo è bello perchè è vario, ma non riesco a capire tutte queste recensioni positive! ho appena finito di vederlo e posso dire che è uno dei film horror ( se cosi si può definire) più lenti e noiosi che abbia mai visto al cinema in assoluto! di solito cerco sempre di trovare un lato positivo in ogni cosa, ma questa volta a parte qualche lieve sussulto iniziale è stato uno strazio totale! non ho visto l’originale di romero ma penso sia migliore anche perchè ci vuole molto-molto-molto-poco per esserlo

  4. @ antonio799:
    Evidentemente ognuno può esprimere la sua opinione e il suo gusto ma da qui a criticare le recensioni di chi probabilmente un pizzico ne conosce più di te di cinema direi che ce ne passa … in questo caso è azzeccato dire il mondo è bello perchè è vario ma di persone che aprono bocca e gli danno fiato ce n’è una moltitudine.
    Per tua stessa ammissione non hai visto l’originale e per di più non capisci il senso di quel film prodotto nel 1973 di cui questo remake è abbastanza fedele e così deve essere un remake.
    Romero che è un maestro dell’horror, non so se sai chi è (?) ma ti invito ad andare almeno su wikipedia, è colui che ha cambiato il genere horror e di conseguenza questo che tu reputi essere un cattivo film (perchè non ti fa sussultare sulla sedia, come se gli horror dovessere tutti far sussultare) è il giusto preludio al futuro cult zombi.
    Concludo sottolinenando che prima di criticare un film che sicuramente non hai compreso, ripeto un ottimo remake ed in quanto tale presuppone che per giudicarlo tu debba vedere l’originale e capirne il senso per l’epoca, dovresti fare attenzione a criticare le recensioni di chi forse ne sa un pizzico più di te.
    Ip

  5. io non ho visto il film ma caro antonio chi ti credi di essere per dire “tu non hai capito di la e di qua”? a uno deve piacere il film perchè una recensione è positiva? sciacquati la bocca

  6. @ Ipercritico:
    ciao io sono un fanatico dei film horror di romero su questo la citta verra,,, ci sono zombo o contaminati ci sono scene di sangue ossia io o tutti i dvd di romero sugli zombi mi consigli di metterlo in squadra con gli altri dvd o solo noleggiarlo e via a cosa ne pensi deoll ultimo wolfaman di del toro rispondi se puoi con calma se puoi , se vuoi potremmo scambiarci email vorrei avere unapersona che mi sappia consigliare sull horror per non dovermi tropvare sul gobbo dvd ignobili come il primo ìla citta,,, di romero che o comprato o come survival of the dead che pero non o comprato ciao

  7. @ franco:
    Ciao Franco, non credo di essere la persona adatta per dare consigli. Personalmente ritengo che prima di acqusitare un dvd convenga affittarlo e vederlo e non seguire suggerimenti di altri perchè il gusto è molto personale.
    A me sia l’originale di Romero Crazies sia questo remake sono piaicuti molto anche se in modi diversi.
    L’originale lo devi vedere per quello che è ossia un classico, se non ti piacciono i classici evitali.
    Il remake è ben fatto ma non ci sono zombies a frotte e sangue a fiumi come il buon Romero ci ha abituato.
    Se vuoi un consiglio per un bel film noleggia Zombiland, quando sarà disponibile, è veramente carino.
    Un saluto!!
    Ip

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