Iron Man 3, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

L'Uomo d'Acciaio è più umano che mai. Tony Stark è ancora un grande industriale e un formidabile supereroe e ha anche appena salvato il mondo, ma sotto l'indistruttibile corazza il suo cuore è tormentato come quello di tutti gli uomini.

Iron Man 3

Iron Man è tornato e, con lui, un mondo più che un modo di fare cinema: da ultramiliardario a genio a super eroe, per non dimenticare che è diventato recentemente (grazie a The Avengers) il salvatore del mondo, Tony Stark si sente adesso più che mai perso; ma un ragazzino, fragile e puramente umano, saprà aiutarlo a tornare all’essenza di ciò che ha reso grande l’uomo: essere un riparatore e creatore di cose, un meccanico.

Uomo d’Accaio, sì, ma fragile

È trascorso più di un decennio da quando Tony Stark ha trascorso una serata in Svizzera intrattenendosi con la bella Maya Hansen (Rebecca Hall) lasciando da solo su un tetto Aldrich Killian (Guy Pearce), un genio visionario che aspirava a entrare nell’olimpo delle Stark Industries; nel frattempo appare un fantomatico terrorista mediorientale, Il Mandarino, che semina il panico con degli attentati in diversi luoghi degli Stati Uniti; durante uno di questi assalti, viene coinvolto Happy e Iron Man si sente chiamato in causa per una bella vendetta vecchio stile, ma il nemico su cui far ricadere la propria ira funesta porterà Tony ad affrontare ben altro duellante, con la sua schiera di soldati geneticamente modificati pronti a fare fuoco e fiamme (in tutti i sensi).

La vicenda diventa quindi barbaramente semplice: l’eroe è caduto in uno stallo piuttosto depressivo con i fantasmi del passato che lo tormentano tanto da non riuscire a farlo dormire la notte, nonché a fargli provare degli attacchi di panico che Tony Stark non si era proprio mai sentita; nel mentre, lo spietato sovrano del terrore Il Mandarino (uno grandissimo Ben Kingsley con un inaspettato risvolto e un divertentissimo cambio di interpretazione, ma non anticipiamo altro) minaccia la democrazia e inneggia alla distruzione degli Stati Uniti e di Stark. Non fosse altro che c’è in ballo un complotto fin troppo articolato, ma alla fine più che comprensibile e accettabile, ma senza troppe pretese per favore.

Il giudizio del CineManiaco

Robert Downey Jr. torna insieme a Gwyneth Paltrow, Don Cheadle e Jon Favreau, mentre Rebecca Hall, Ben Kingsley e Guy Pearce sono le new entry per una pellicola confezionata in modo eccellente, dove le piccole e grandi falle non si notano nemmeno (almeno che ci si voglia mettere d’impegno e pignoleria), ma i destinatari di questo titolo sono soprattutto giovani, giovanissimi e fan della Marvel – questi ultimi forse non saranno completamente inclini a chiudere un occhio su alcune scelte di regia e sceneggiatura; ciò che conta è la spettacolarità dell’utilizzo sempre più creativo di Tony Stark delle armature: come dire, dopo la crisi l’eroe ritrova il talento che l’ha reso unico e l’estro artistico in un dualismo tra mente e corpo, ragione e istinto, carne e ferro. Ma, soprattutto, anima.

Voto 7.5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 11/04/2013
GENERE: Azione, Drammatico, Fantastico
REGIA: Shane Black
SCENEGGIATURA: Shane Black, Drew Pearce
CAST: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Rebecca Hall, Jon Favreau, Ben Kingsley, Guy Pearce

Trailer

 

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