Il rapporto Pelican, recensione

di Pietro Ferraro 4

Un sicario fredda due giudici della Corte suprema degli Stati Uniti, il primo con un colpo di pistola il secondo a mani nude, così mentre la nazione apprende la notizia dei clamorosi decessi dai telegiornali, l’FBI brancola nel buio.

Nel frattempo Darby Shaw (Julia Roberts), una studentessa in legge della Tulane University, teorizza in un suo scritto le motivazioni che avrebbero portato all’omicidio dei due giudici e alcune connessioni che si riveleranno purtroppo per lei sin troppo attinenti con la realtà.

Darby mostrerà il suo lavoro all’amante, nonchè docente Thomas Callahan (Sam Shepard) che trovandolo interessante lo invierà all’FBI, così l’incartamento noto come Il rapporto Pelican finirà negli uffici del bureau, sulla scrivania di un amico del professore.

Callhan morirà poco dopo nell’esplosione di un’autobomba che avrebbe dovuto uccidere Darby, la ragazza rimasta traumatizzata, ma illesa contatterà l’amico di Callahan all’FBI mentre viene braccata dal killer intenzionato ad eliminarla.

Nel frattempo nella storia subentra Gray Grantham (Denzel Washington), un giornalista politico che imbeccato da una misteriosa fonte anonima, comincerà a seguire la pista del famigerato rapporto trovandosi ben presto faccia a faccia con l’autrice, entrando così nella lista di scomodi curiosi da eliminare, lista che ormai si è fatta un pò troppo lunga per non attirare l’attenzione di qualcuno.

Il rapporto Pelican è una delle prime trasposizioni tratte dai numerosi best seller del maestro dei legal-thriller John Grisham, il regista Alan J. Pakula mette a frutto tutta l’esperienza accumulata con parecchio cinema di genere per allestire una messinscena il piu possibile coinvolgente, ma si scontra con uno script macchinoso che in più di un’occasione si perde lungo la strada sprecando irrimediabilmente molta dell’ottima materia prima messa a disposizone dal romanzo originale.

Premesso ciò, con l’ausilio di due interpreti dotati di indubbio carisma e una credibilità sopra la media e un regista dall’impronta visiva elegante e soprattutto dotato di indubbio mestiere, l’intera operazione guadagna diversi punti rispetto al fiacco script, portando a casa un risultato perlomeno dignitoso, anche senza il minimo sindacale di suspence che il genere richiede.

Note di produzione: lo stesso anno de Il rapporto Pelican esce anche Il socio di Sidney Pollack, altro adattamento da un best seller di Grisham con protagonista Tom Cruise. Il film di Pakula grazie al traino del romanzo e ai due protagonisti di richiamo sbanca i bottegini con un incasso worlwide di oltre 190 milioni di dollari, di cui 100 incassati solo negli States.

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