Golden Globe 2010, i perdenti

di Pietro Ferraro Commenta

Non appena terminata la cerimonia di premiazione dei Golden Globe 2010 già si possono contare i caduti sul campo, naturlmente nel senso artistico del termine, e se era certo che Avatar, il kolossal  hi-tech di Cameron con tanto di anima e messaggio ambientalista si sarebbe aggiudicato il premio come miglior film drammatico, non possiamo negare comunque una certa soddisfazione nel vedere Baaria tra i candidati ad un premio tanto prestigioso.

Torantore con il suo anomalo progetto di Kolossal made in Italy ha comunque realizzato il suo iutento di creare un prodotto internazionale e di pregevole fattura che miscelasse l’impronta autorale ad un’impatto visivo e ad un’epica tipica di prodotti made in Hollywood, con un considerevole cast e una messinscena davvero imponente.

Tra i perdenti, sempre tra virgolette, bisogna citare il romance 500 giorni insieme che avrebbe meritato sicuramente il premio, nonostante i meriti della spassosa comedy Una notte da leoni, come del resto nella cinquina degli attori drammatici il favorito George Clooney (Tra le nuvole) avrebbe meritato di più, come del resto il sorprendente Matt Damon (The Informant) sul versante comedy messo K.O. dall’istrionico Robert Downey Jr. (Sherlock Holmes)

Il resto ci è sembrato comunque nelle previsioni, vista la corazzata Avatar a condurre il gioco, dispiace un pò non vedere l’Invictus di Eastwood nella cinquina dei migliori film drammatici, mentre Meryl Streep (Julie & Julia) sbaraglia la categoria attrici comedy lasciando un passo indietro le altrettanto meritevoli Julia Roberts (Duplicity) Marion Cotillard (Nine)

Insomma i veterani trionfano vedi Jeff Bridges e la Streep, il kolossal Avatar si accaparra le due categorie più ambite, regia e film drammatico, e l’ultimo capolavoro della Disney/Pixar Up, nonostante gli agguerriti avversari tra cui il bellissimo Coraline e la porta magica e l’outsider Piovono polpette, svetta primo premio alla mano…ci aggiorniamo all’anno prossimo.

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