Frasi da cinema: Rambo

di Redazione Commenta

Il fuggitivo John Rambo (Sylvester Stallone) è nella foresta, in lontananza si sentono i latrati dei cani, stanno arrivando, lo sceriffo ha radunato gli uomini e chiamato i cani per la ricerca, sono in molti, l’aria si è fatta pesante e umida, è aria di pioggia, il freddo è pungente e intorpidisce i muscoli, Rambo sistema qualche trappola, proprio come ai vecchi tempi, è proprio come in Vietnam, di nuovo all’inferno.

I cani sono agitati, puntano verso una una radura tra gli alberi, lo sceriffo Teasle (Brian Dennehy) sembra sicuro, l’addestratore che si occupa della muta di segugi molla il guinzaglio, i cani si lanciano verso la boscaglia, alcuni latrati, guaiti e poi il silenzio.

La caccia continua, ma chi caccia chi?, molti poliziotti cadono nelle trappole disseminate nella boscaglia, nessuno di loro muore, ma tutti ricorderanno molto bene il sapore della paura e il dolore delle ossa in frantumi, Lo sceriffo Teasle si ritrova isolato, Rambo è li con lui, vicinissimo, arriva silenzioso e invisibile, non c’e tempo di reagire, neanche di gridare, la lama del coltello sta per porre fine definitivamente alla caccia, ma Rambo esita e rivolto a Teasle esclama:

Potevo ucciderli tutti, potevo uccidere anche te, in città tu sei la legge, qui sono io. Lasciami stare o scateno una guerra che non te la sogni neppure!

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