Festival di Roma 2010, un premio celebrerà Suso Cecchi d’Amico

di Pietro Ferraro 1

Dopo il commosso commiato avvenuto ieri a Roma presso la basilica di Santa Maria del popolo, dedicato alla sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico pilastro della cinematografia italiana che si è spenta lo scorso 31 luglio all’età di novantasei anni, è di queste ore la notizia che il presidente del Festival Internazionale del Film di Roma Gian Luigi Rondi dedicherà uno dei prestigiosi Marc’Aurelio d’oro alla memoria della sceneggiatrice romana.

A consegnare il premio ai tre figli della Suso, Silvia, Caterina e Masolino uno dei collaboratori storici della sceneggiatrice il regista Mario Monicelli, mentre a ricordarla interverrà Alessandra Levantesi moglie del compianto critico Tullio Kezich e per l’occasione sarà organizzato un confronto tra le migliori scenggiatrici italiane per ricordare l’eredità artistica lasciata dall’autrice.

Ricordiamo che Suso Cecchi d’Amico in cinquant’anni di attività ha collaborato con tutti i più grandi cineasti che hanno fatto la storia del cinema italiano, dopo aver debuttato nel ’46 con Carlo Ponti scrivendo la commedia Mio figlio professore con Aldo Fabrizi, l’autrice nel corso degli anni ha collezionato prestigiose collaborazioni che l’hanno vista tra gli altri al fianco di De Sica, Comencini, Zampa, Monicelli, Visconti e Zeffirelli.

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