Festival di Berlino 2016, i film da tenere d’occhio

di Cinemaniaco Commenta

In gara, a contendersi l'Orso d'Oro, c'è anche l'italiano Gianfranco Rosi con 'Fuocoammare'. Ma le pellicole da tenere d'occhio alla Berlinale sono molteplici. Ecco quali!

Il Festival di Berlino si è aperto ieri, celebrando lo start dell’edizione 66 con ‘Ave, Cesare!” dei Fratelli Coen.

In gara, a contendersi l’Orso d’Oro, c’è anche l’italiano Gianfranco Rosi con ‘Fuocoammare’. Ma le pellicole da tenere d’occhio alla Berlinale sono molteplici. Ecco quali!

Midnight Special di Jeff Nichols

Il regista di Mud e Take Shelter fa il suo ritorno con una storia di fantascienza dal vago flavour anni ’80, in cui un padre e un figlio (dotato di poteri paranormali) si mettono in fuga dal governo. Nel cast l’attore feticcio di Nichols, Michael Shannon, oltre a Joel Edgerton, Kirsten Dunst e Adam Driver.

Zero Days di Alex Gibney
Il documentarista premio Oscar Alex Gibney  si presenta a Berlino con un film che esamina l’incredibile storia del virus Stuxnet, creato da USA e Israele per sabotare la corsa al nucleare dell’Iran, ma sfuggito al controllo.

Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Altro documentario, realizzato dal vincitore del Leone d’Oro Gianfranco Rosi (Sacro GRA). Si parla di Lampedusa, dei profughi che ogni anno raggiungono le sue coste, di quelli che non ce la fanno e della storia di un ragazzino, Samuele, che lì vive e osserva la tragedia umana che si sta svolgendo nella sua terra in questi anni.

Chi-Raq di Spike Lee

Ispirato senza dubbio, almeno in parte, ai fatti di violenza recenti, che hanno visto la morte di molti afro-americani per mano della polizia, Chi-Raq di Spike Lee (prodotto da Amazon Studios) racconta di un gruppo di donne che, dopo la morte accidentale di un bambino, colpito da un proiettile vagante, si riuniscono per protestare contro la violenza nel Southside di Chicago, mettendo in discussione i concetti di razza e sesso in America e nel mondo.

Ave, Cesare! di Joel ed Ethan Coen

Il film di apertura del festival rappresenta un’ode – e allo stesso tempo una satira – di una Hollywood che non esiste più, quella dello Studio System anni ’50. Josh Brolin interpreta Eddie Mannix, un “fixer” che lavora per la Capitol Pictures ed è incaricato di tenere a bada le star più famose e capricciose. A lui spetta anche il compito di trovare Baird Whitlock (George Clooney), divo non troppo sveglio che è stato rapito mentre girava il kolossal biblico Hail, Caesar, mettendone a rischio la lavorazione.

Where To Invade Next di Michael Moore
Torna Michael Moore con un nuovo documentario caustico sull’America di oggi. Il regista invade simbolicamente il suo stesso Paese per protestare contro la tendenza tutta americana a risolvere i propri problemi invadendo altri stati.

 

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