Daniele Costantini rende omaggio a De Andrè

di Massimiliano Miano 1

Al recentissimo festival del Cinema di Roma ha debuttato, seppur in sordina, il film Amore che vieni amore che vai, girato nel 2007 da Daniele Costantini ed interpretato da Fausto Paravidino, Filippo Nigro, Massimo Popolizio, Donatella Finocchiaro, Tosca D’Aquino e Claudia Zanella nei panni della prostituta Bocca di Rosa.

Da quest’ultimo personaggio, avrete sicuramente intuito che lo spirito della pellicola è nient’altro che un omaggio, a quasi dieci anni dalla scomparsa, al cantautore Fabrizio De Andrè.

Tratto dal romanzo Un destino ridicolo, scritto a quattro mani dallo stesso cantautore con Alessandro Gennari, Il film, poco gradito alla vedova del cantautore, Dori Grezzi, la quale dichiara: “A me non piaceva neppure il libro”è ambientato in una Genova degli anni ‘60, dove prendono vita alcune delle più belle canzoni del grande maestro della musica, come Bocca di rosa e Via del Campo.

Daniele Costantini, regista dedito prevalentemente al piccolo schermo, è altresì conosciuto per un altro film: I fatti della banda della Magliana, realizzato per mezzo della ricostruzione degli atti della Procura di Roma, e liberamente ispirato alle vicende relative alla “Banda della Magliana”, un gruppo criminale che ha imperversato a Roma nell’arco di circa quindici anni, dalla metà degli anni ’70 fino ai primi anni ’90.

Le confessioni del boss pentito Luciano Amodio, provocano tra i suoi ex compagni, chiamati a testimoniare nell’aula bunker, una serie di litigi e screzi. Ognuno, per scagionare se stesso, cerca di raccontare la propria verità e ridimensionare il proprio ruolo, al fine di gettare le responsabilità sugli altri componenti della banda.

Amore che vieni, amore che vai, al cinema dal 14 novembre.

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