Coppie artistiche: tutte le muse da Marlene Dietrich a Penelope Cruz

Ci sono dei registi, che per i loro film, non riescono a fare a meno delle loro attrici predilette. Sono come delle muse ispiratrici per cui spesso non si capisce se è il film che sembra perfetto per quell’attrice o è su quest’ultima che il regista cuce un’opera come fosse un abito su misura per lei.

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Uno dei primi esempi è quello del regista Josef von Sternberg, che diresse Marlene Dietrich per sette pellicole, contribuendo in maniera determinante alla sua trasformazione in icona.

Hitchcock individuò attrici che incarnavano quell’ideale femminile tanto centrale nei lungometraggi del maestro del giallo. Abbagliato dal carisma delle sue interpreti, Htichcock sfruttò il fascino di Ingrid Bergman, Kim Novak, Carole Lombard, Tippi Hedren e, soprattutto, di Grace Kelly che con la sua algida  bellezza incarnava le fissazioni del regista, ossessionato da un fascino di porcellana che, però, nascondeva un fuoco interiore.

Andando avanti negli anni troviamo Woody Allen, cultore del più complicato animo femminile. Tutto ebbe inizio con l’amica di sempre Diane Keaton, sette i film fatti insieme ma su tutti va ricordato “Io e Annie”, che le fece conquistare l’Oscar come miglior attrice protagonista.

Poi ancora Mia Farrow, con cui collaborò in 13 film, prima della burrascosa fine della loro relazione sentimentale, fino alla più recente Scarlett Johansson.

Altro regista per il quale, a quanto pare, qualsiasi attrice vorrebbe lavorare è Pedro Almodovar, le donne sono le protagoniste assolute dei suoi film.

Attrice alla quale non riesce a rinunciare è Penelope Cruz, presente in cinque pellicole, da “Carne tremula” a “Gli amanti passeggeri”.Che sia forte o fragile, la Cruz regala sempre la giusta intensità al suo regista e al pubblico.

Anche il più giovane Joe Wright, regista d’elezione per i ritratti di donne romantiche, nel senso che la letteratura ci ha dato, vede la sua musa in Keira Knightley. La sua figura così particolare appare perfetta in “Orgoglio e Pregiudizio”, “Espiazione” e “Anna Karenina”.

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