Casanova, recensione

di Pietro Ferraro 5

 L’esperto, furbo e sfrontato seduttore veneziano Giacomo Casanova (Heath Ledger) avvezzo a letti e consorti altrui con tutte le conseguenze del caso, si aggira baldanzoso in una suggestiva Venezia da fumettone romance, tra pizzi, parrucche e merletti, amanti focose, travestimenti, duelli a fil di spada, fughe rocambolesche e un gusto innato per il vivere pericolosamente e l’atto amoroso estremo.

Il nostro eroe scoprirà ben presto che l’amore, quello vero, è fatto di gioia, piacere, ma anche di sofferenza, di snervanti attese e amplessi mancati, e sarà proprio la seducente e irraggiungibile Francesca (Sienna Miller) ad insegnare tutto ciò al furbo e irriverente latin-lover lagunare che rischierà per lei il tutto per tutto, anche la propria vita, pur di sbirciare in quell’affascinante mondo inesplorato.

Il regista svedese Lasse Hallstrom torna alla commedia brillante dopo il romance Qualcosa di cui…sparlare con Julia Roberts e Dennis Quaid, e sembra essersi divertito pareccchio a togliere ogni spessore al famoso avventuriero veneziano e alla cornice storica in cui mette in atto le sue leggendarie arti seduttorie, questo però non vuol dire che il film non coinvolga o che questa prospettiva light, tutta mirata all’intrattenimento puro, sia priva di un certo intrigante appeal.

Il film è una comedy romance in costume con splendide location, i set sono tutti veneziani, un protagonista, il bravo Heath Ledger, molto fascinoso e con un appeal notevole, e una storia d’amore concepita ad hoc per intrattenere senza fronzoli storico-letterari ad appesantirne la fruibilità.

Quindi se amate Heath Ledger, volete vedere un divertito Lasse Hallstrom in versione brillante, amate il lato sfarzoso dei film in costume che ammiccano al romance libertino, questo Casanova potrà intrigarvi e intrattenervi piacevolmente, se invece prediligete il romance in costume d’autore co una cornice storica di spessore, troverete sicuramente qualche difficoltà nell’apprezzare l’edulcorata e irriverente versione di Giacomo Casanova del regista svedese.

Commenti (5)

  1. Non è lo spessore che manca secondo me, è proprio il fascino che non ce l’ha. 🙂
    Casanova

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